Un incontro partecipato (oltre 500 studenti presenti, provenienti dagli istituti superiori della città) quello col Magnifico Rettore dell”Università di Perugia Maurizio Oliviero. Presente l’assessore comunale alla scuola Viviana Altamura, l’incontro è servito per presentare l’offerta formativa dell’ateneo. Un incontro innovativo con il rettore che ha dialogato in maniera diretta con gli studenti e che ha cercato la loro partecipazione e condivisione.
“Dobbiamo lavorare – ha spiegato l’assessore – perchè l’ateneo sia sempre più vicino ai giovani. Terni sta recuperando terreno e noi vogliamo aprire nuove sedi sempre più vicine al centro città e corsi sempre più funzionali alle esigenze delle imprese e del territorio. Giovedì 11 avremo un incontro in Regione col comitato paritecnico per i fondi su Pentima: vogliamo gestirli al meglio per le esigenze degli studenti. Come Comune abbiamo messo su carta una proposta, vedremo come verrà accolta. Incontri come questo incrementano la possibilità degli studenti di avvicinarsi alla nostra università”
“Ringrazio fortemente il rettore Maurizio Oliviero – afferma il sindaco Stefano Bandecchi – per l’importante contributo nel garantire che, anche a Terni, gli studenti abbiano accesso ad un ambiente formativo di alta qualità e per l’impegno condiviso con l’amministrazione, nella promozione e innovazione dei corsi di laurea presenti nella sede ternana che rappresenta un motivo di lustro per la città. Il rettore ha voluto valorizzare anche in questa circostanza l’offerta formativa ternana che non è seconda a nessuno”.
Parlando a Terni Tomorrow, il magnifico rettore sottolinea però alcune criticità ben note, ma tuttora irrisolte, sulle quali bisogna lavorare: “Questi ragazzi, dopo essere stati formati da noi se ne vanno: qui in Umbria restano pochissimi. Molti se ne vanno anche dall’Italia perchè in Europa trovano retribuzioni doppie. Manca una gratificazione professionale economica. All’estero ce li chiedono, quindi vuol dire che hanno competenze professionali alte. Ma in Italia hanno stipendi che sono i più bassi d’Europa.Bisognerebbe avere il coraggio di trattenerli, magari anche dando loro compiti di responsabilità nelle aziende”.










