Sabato 25 maggio, alle ore 17 e alle ore 21, il Teatro Secci ospiterà per il terzo anno consecutivo il saggio finale del corso di recitazione “Performing Square” diretto dal Maestro Riccardo Leonelli. Dopo il successo di “La voce” nel 2022 e “A spasso con Shakespeare” nel 2023, quest’anno sarà la volta di “Tutta colpa di Ares”, uno spettacolo che trae ispirazione dalla Grecia antica ma che si distingue per costumi e scenografie contemporanee. Lo spettacolo mira a offrire riflessioni attuali su due temi principali: la guerra e il rapporto delle donne con essa.
La performance si sviluppa attraverso estratti di grandi opere greche o ispirate ai miti greci, presentati con un ritmo incalzante e con un’interessante particolarità: le interpreti femminili si scambiano ruolo di volta in volta. Il viaggio inizia con la commedia Lisistrata di Aristofane, dove le donne ateniesi indicono uno sciopero del sesso per costringere gli uomini a far cessare una guerra fratricida contro gli Spartani.
Segue poi l’Antigone di Sofocle, arricchita da elementi dell’opera di Jean Anouilh. Qui, il potere dittatoriale dello Stato maschile si scontra con il potere dell’amore, dell’etica e della religiosità rappresentato da Antigone, che sfida la morte per seppellire il fratello.
La terza parte dello spettacolo presenta la tragedia di Medea di Euripide, che racconta la storia di una donna straniera abbandonata dal marito, il quale si risposa per motivi politici con la giovane figlia del re di Corinto. La vendetta di Medea, culminante nell’omicidio dei propri figli, rappresenta uno dei momenti più intensi della serata.
L’ultimo blocco di scene si concentra su Elettra e Oreste, attraverso le opere di Sofocle, Hofmannsthal e Alfieri. I fratelli devono vendicare l’assassinio del padre, Agamennone, perpetrato dalla madre Clitennestra e dal suo amante Egisto. La questione del matricidio e della liceità della vendetta chiude lo spettacolo in maniera spettacolare.
Gli allievi del corso di recitazione di Leonelli che vanno dai 16 ai 79 anni nel corso dell’anno hanno dimostrato di essere cresciuti sia dal punto di vista professionale che umano, a riprova che l’impegno e la costanza nel lavoro possono trasformare le persone e far fiorire nuovi talenti.