Venerdì mattina, il consiglio comunale di Terni ha approvato le nuove tariffe Taric per il 2024, calcolate sulla base del nuovo Piano Economico Finanziario (Pef) e secondo i criteri stabiliti dal regolamento comunale. Le nuove tariffe prevedono una diminuzione media dell’1,2% rispetto all’anno precedente.
Il Comune di Terni ha previsto costi totali per il 2024 pari a 23.701.781,78 euro, con un incremento del 2,39% rispetto al 2023. Tuttavia, grazie al recupero di alcuni crediti pregressi di difficile esigibilità, le tariffe per il 2024 risultano in diminuzione. Le agevolazioni tariffarie per le utenze disagiate sono state fissate a un massimo di 250.000 euro, con riduzioni ripartite tra disabili (11%), reddito minimo (80%) e famiglie numerose (9%).
Le agevolazioni tariffarie sono destinate a vari gruppi: 28.575,39 euro per i disabili, 200.072,70 euro per coloro con reddito minimo e 21.351,91 euro per le famiglie numerose. Queste riduzioni mirano a sostenere le fasce più deboli della popolazione, garantendo un equo accesso ai servizi di gestione dei rifiuti.
I consiglieri del Pd e di Innovare per Terni, Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti, Pierluigi Spinelli e Jose Maria Kenny, hanno dichiarato: “La battaglia politica che abbiamo condotto, come gruppi consiliari del PD e di Innovare per Terni, in consiglio comunale sulle tariffe Taric era assolutamente fondata”. “Tutto ciò dopo la nostra richiesta ad aprile, di rinvio della discussione sulla tariffa Taric, alla luce della proroga normativa”, hanno aggiunto. La commissione Finanze del Senato aveva approvato all’unanimità l’emendamento del Governo al decreto Superbonus (Dl 39/2024) che posticipava di due mesi e mezzo la scadenza dei Piani Economici e Finanziari e l’approvazione della tariffa. “L’estensione del termine di approvazione, così come sostenevamo, ha permesso al nostro comune di avere più tempo per elaborare le nuove tariffe relative alla Taric, per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi e urbani”.