Il quadro, intitolato “Ritratto di bambina”, è stato recapitato anonimamente presso il laboratorio del Gabolini a Stifone, luogo che l’artista frequenta raramente. Il ladro, evidentemente consapevole di non incontrare nessuno, ha optato per questa soluzione. I vicini di casa, notando la tela, hanno immediatamente avvisato Gabolini, che ha potuto recuperare la sua preziosa opera.
Il furto, avvenuto in modo repentino, si è risolto altrettanto rapidamente grazie alla restituzione anonima dell’opera. Il laboratorio di Stifone è stato scelto come luogo di consegna, probabilmente per garantire che l’atto restasse anonimo e lontano da occhi indiscreti. Questo gesto ha permesso a Gabolini di riavere il suo “Ritratto di bambina” senza ulteriori complicazioni.
I vicini, attenti e solerti, hanno svolto un ruolo fondamentale nel riportare l’opera al legittimo proprietario. Il fatto che il quadro sia stato recuperato senza danni rappresenta un epilogo positivo per l’artista e per la comunità locale, che aveva vissuto momenti di preoccupazione per la sorte dell’opera.
La vicenda, conclusasi con il lieto fine, mette in luce due aspetti: da un lato la fortuna di un ritorno senza complicazioni, dall’altro la presenza di persone con comportamenti alquanto strani. Questa situazione riflette la realtà di episodi imprevedibili che possono avere risvolti inaspettati.