La morte del pitbull Ettore, trovato privo di vita nei pressi della casa del proprietario a Terni, ha suscitato sdegno e indignazione. Luciano Ratini, ingegnere ambientale e responsabile provinciale di Terni della Leal (Lega Antivivisezionista), sta attivamente sollecitando ulteriori indagini per fare luce su una vicenda che presenta molte zone d’ombra. Secondo Ratini, diverse circostanze ambigue sollevano interrogativi ancora irrisolti, tra cui il luogo del ritrovamento dell’animale, a soli due giorni dalla sua scomparsa, e il metodo brutale utilizzato nell’uccisione.
La richiesta di giustizia della Leal
Ratini ha dichiarato che per la Leal è di fondamentale importanza individuare il luogo esatto in cui è avvenuto il reato per ricostruire la dinamica e rintracciare potenziali responsabili. L’avvocato della Leal a Milano ha già presentato un esposto alla magistratura, in attesa che l’inchiesta porti all’identificazione di eventuali sospetti. La Lega Antivivisezionista, che si occupa di diritti e protezione degli animali, ha espresso la propria intenzione di costituirsi parte civile qualora si giunga a un processo, sottolineando la gravità dell’accaduto.
L’intento di sensibilizzazione della Leal
Ratini ha espresso anche l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare riguardo all’accaduto, con l’obiettivo di stimolare la riflessione e le azioni preventive contro atti di crudeltà sugli animali. La Leal ritiene che episodi come quello di Ettore non siano frutto di un semplice vandalismo, ma possano avere radici inquietanti che meritano un’indagine accurata e misure deterrenti più severe. La vicenda di Ettore diventa così anche uno spunto di sensibilizzazione verso il benessere animale e contro la violenza ingiustificata.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.