La situazione del progetto stadio-clinica, legata ovviamente anche alle evoluzioni della Ternana, arriva in Parlamento. A portarla al question time- con una interrogazione a risposta scritta – è il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Filiberto Zaratti.
Il documento interroga il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quello della Salute Orazio Schillaci e quelloo delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Si parte dal progetto del nuovo ospedale che prevede la demolizione del Santa Maria e dello stadio: “Il progetto come denunciato dal circolo Verdi, ambiente e società di Terni e Narni, da Medicina democratica provincia di Terni e dal «Comitato cittadino in difesa dell’ospedale» – si legge – da Medicina democratica provincia di Terni e dal «Comitato cittadino in difesa dell’ospedale», comporta un trasferimento sostanziale della gestione e dei profitti a soggetti privati, replicando quanto già avvenuto con il Palaterni. L’operazione, sostenuta dall’amministrazione comunale, sembra inserirsi in una logica di privatizzazione dei beni pubblici a scapito dell’interesse collettivo; il Comune di Terni (conseguentemente alla demolizione dello stadio comunale Libero Liberati) perderebbe un patrimonio che va dai 16 ai 19 milioni di euro. Perdita che andrà riportata in bilancio pesando in modo drammatico sulle casse del comune di Terni”
L’esponente di Avs si concentra poi sul ruolo di Bandecchi in tutte queste operazioni, come sindaco e proprietario del terreno dove dovrebbe sorgere la clinica: “Il fatto che lo stesso sindaco debba rilasciare le autorizzazioni urbanistiche necessarie genera un evidente e potenzialmente dannoso conflitto di interessi; secondo valutazioni tecniche, l’eventuale convenzionamento della clinica con il Servizio sanitario regionale potrebbe generare introiti pubblici annui tra i 15 e i 20 struttura privata su terreno riconducibile al sindaco in carica”, scrive Zaratti
Il quale poi sottolinea come l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio renda a suoi parere tutto più opaco e più difficilmente perseguibile: “il tutto aggravato – prosegue -dal silenzio delle autorità di controllo, a partire dalla prefettura di Terni”. Infine, Zaratti tira in ballo l’attuale proprietà della Ternana ” passata da società per azioni a società a responsabilità limitata l’11 aprile 2025, con quote in capo a due società e a persone fisiche riconducibili ai fratelli D’Alessandro. Questo assetto societario ha sollevato dubbi circa la trasparenza e la compatibilità con il Testo unico degli enti locali (Tuel), che regola i rapporti tra enti pubblici e soggetti economici controllati o partecipati”
Zaratti chiede ai ministri “se siano a conoscenza dei fatti e se, abbiano già assunto iniziative di competenza, anche di carattere ispettivo, alla luce dei fatti esposti in premessa stante la necessità che sia assicurata la regolarità delle procedure amministrative connesse al progetto”, puntando alla tutela del bene pubblico “a fronte di speculazioni privatistiche e per garantire l’imparzialità della gestione della cosa pubblica”
Che dire…..questo articolo è dedicato a tutti quelli ai quali manca tanto la sinistra a terni…….tra 3 anni mi raccomando date modo a questi signori di finire di distruggere quel poco che resta di questa città….