Nessuna alternativa al Teatro del Cmm, a rischio il concerto di Natale

Dopo due edizioni sold out, l’evento rischia lo stop per la mancanza di spazi adeguati. L’appello dell’associazione Città Futura

Dopo il successo delle precedenti edizioni, il tradizionale Concerto di Natale di Terni potrebbe non svolgersi nel 2025 a causa dell’indisponibilità del Teatro A del Centro Multimediale. La struttura, che negli ultimi anni era stata riportata in vita grazie all’impegno dell’associazione Città Futura e al coinvolgimento di scuole, artisti e pubblico, non sarà utilizzabile per assenza di manutenzioni e certificazioni, in vista della possibile assegnazione all’Istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi.

“Avevamo investito energie, attrezzature e passione per restituire dignità a uno spazio abbandonato, riportandolo al centro della vita culturale cittadina” – scrive Michele Rossi, presidente dell’associazione – “e ora ci troviamo di fronte all’impossibilità concreta di proseguire un percorso che aveva riacceso l’interesse della comunità.”

Il Concerto di Natale, fortemente partecipato dal pubblico e con finalità benefiche, aveva già ospitato nelle sue due edizioni nomi importanti della musica italiana come Michele Zarrillo e i Neri per Caso, registrando entrambe le volte il tutto esaurito. Anche il Concerto di San Valentino con Luca Barbarossa aveva raccolto grande successo, confermando l’interesse cittadino verso eventi culturali di qualità.

La chiusura del Teatro A rappresenta una perdita significativa per Terni, soprattutto in un momento in cui il Teatro Verdi risulta ancora inaccessibile e il Teatro Secci, pur apprezzato, non può ospitare eventi di grande affluenza. Quanto al PalaTerni, sebbene sia una struttura moderna, viene ritenuto eccessivamente impegnativo per iniziative musicali a medio impatto.

Nonostante alcuni segnali di disponibilità da parte di esponenti istituzionali, non è ancora emersa una soluzione concreta per garantire lo svolgimento dell’evento natalizio. Un appuntamento che, negli anni, ha saputo restituire centralità a uno spazio dimenticato e offrire alla cittadinanza un momento di aggregazione, cultura e solidarietà.

“La città di Terni oggi si trova senza un luogo adeguato ad accogliere eventi culturali di richiamo,” conclude Rossi. “La speranza è quella di riuscire a trovare una soluzione all’ultimo momento, per non cancellare un evento che è diventato simbolo del Natale ternano.”

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