È stato sottoscritto oggi presso la Prefettura di Terni il Protocollo d’intesa “Mille occhi sulla città”, un accordo che segna un importante passo avanti nella cooperazione tra pubblico e privato per il potenziamento della sicurezza urbana. A firmarlo, la Prefetta Antonietta Orlando, il Sindaco di Terni e i rappresentanti degli Istituti di vigilanza privata aderenti, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.
Il progetto si basa sull’integrazione delle iniziative pubbliche e private all’interno di un sistema coordinato, in linea con quanto previsto dal protocollo nazionale siglato presso il Ministero dell’Interno. L’obiettivo è rafforzare la rete di osservazione e segnalazione sul territorio, affidando agli operatori della sicurezza privata compiti di monitoraggio e raccolta di informazioni rilevanti, da condividere con le Forze di Polizia per migliorare l’efficacia degli interventi.
Il protocollo non attribuisce funzioni attive di polizia agli istituti di vigilanza, ma mira a valorizzare il loro ruolo sul territorio, rendendoli soggetti collaborativi nella prevenzione e nel contrasto della microcriminalità e nel miglioramento complessivo delle condizioni di sicurezza. Il modello adottato si fonda sui principi di sussidiarietà e coordinamento, con l’intento di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini e favorire la vivibilità urbana.
L’accordo potrà essere esteso anche ad altri Comuni della provincia, a cui sarà proposto nelle prossime settimane per ampliare la rete di cooperazione e rendere il sistema sempre più capillare ed efficace.
“La nostra intenzione – ha dichiarato la Prefetta Antonietta Orlando – è creare un modello di cooperazione integrata capace di contrastare non solo la criminalità diffusa ma anche di migliorare la qualità della vita, stimolando la collaborazione attiva tra pubblico e privato. Il protocollo rappresenta uno strumento concreto per rafforzare il controllo del territorio e aumentare la sicurezza percepita”.
Le pattuglie e gli operatori della vigilanza privata, già presenti in città per ragioni professionali, potranno così svolgere anche una funzione di osservazione qualificata, segnalando tempestivamente anomalie o situazioni sospette alle autorità competenti, in modo da consentire un intervento mirato e tempestivo da parte delle Forze dell’Ordine.