C’era una volta la Terni industriale

Anche la città dell'acciaio risente della tendenza regionale verso nuovi settori

L’Umbria che cambia e, di conseguenza cambia anche Terni. I numeri che emergono dal bollettino Excelsior di novembre 2025 dell’Unioncamere, evidenzia una deindustrializzazione della regione, a favore di nuovi settori come il terziario e i servizi. Terni, rispetto a Perugia, ne risente di meno perché l’industria ancora è presente, ma anche la Conca ternana fa registrare le maggiori flessioni proprio nelle assunzioni nelle fabbriche, mentre sono meno marcate (pur essendoci) riguardo a quelle in altri tipi di azienda.

I NUMERI. In un quadro generale nel quale si registra una crescita molto bassa, è proprio il settore dell’industria a perdere più assunzioni. Il fenomeno della deindustrializzazione del territorio si sente anche nei numeri, diffusi su base regionale anche delle Camere di commercio dell’Umbria. Le assunzioni previste a novembre 2025 calano dalle 2.220 del 2024 a 1.640. Il territorio umbro perde industrie in maniera più intensa rispetto alla media nazionale. Di conseguenza, la base produttiva decresce e con essa la capacità innovativa. E il tessuto manifatturiero è in piena emorragia. Anche i servizi, però, segnano una flessione, da 3.480 a 3.090, però sono ancora a capofila dell’economia regionale. Nel trimestre novembre-gennaio, si prevedono 16.130 assunzioni in Umbria, ma in più della metà dei casi le aziende non trovano le figure professionali che cercano. In generale, l’economia in Umbria non cresce. Nell’ultimo mese di riferimento è rimasta ferma a uno 0,6%, stando a quanto fa sapere la Banca d’Italia. Così come Excelsior riferisce di un 17% in meno nelle assunzioni previste (escluso il settore agricolo), visto che si è passati dalle 5.700 del 2024 alle 4.730 del 2025.

SERVE DI PIU’. Dall’ufficio stampa delle Camere di commercio dell’Umbria, arrivano le dichiarazioni di commento del presidente Giorgio Mencaroni. “Il Bollettino Excelsior – dice – ci consegna dati che richiedono una lettura attenta. Il rallentamento della produttività e l’aumento dei lavori meno qualificati mostrano che il tema centrale è la qualità dello sviluppo, non solo la sua quantità. La struttura economica dell’Umbria sta cambiando in modo profondo: questo impone a tutti noi, imprese, istituzioni, mondo della formazione, uno sforzo ulteriore per elevare competenze, capacità innovative e solidità dei sistemi produttivi. La Camera di Commercio è da tempo impegnata in questa direzione, attraverso strumenti, servizi e iniziative che accompagnano i diversi comparti in un contesto complesso. I dati ci ricordano che la competitività del territorio dipende dalla capacità di affrontare questi passaggi con visione e responsabilità condivisa“.

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4 mesi fa

“𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗔̀ 𝗧𝗘𝗥𝗡𝗜”

𝗟’𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼: 𝗶 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗨𝗻𝗶𝗼𝗻𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗘𝘅𝗰𝗲𝗹𝘀𝗶𝗼𝗿 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

𝗧𝗲𝗿𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲: 𝗰𝗼𝗻 𝟯𝟬 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲𝗿𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮, 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝘂 𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.

𝗧𝗲𝗿𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔.

𝗔𝗿𝗲𝗮𝟯 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼

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