Ci sono le Zone economiche speciali, ma la ripartizione regionale tra le due province non appare equa. Nel Ternano, infatti, i benefici economici previsti per queste zone si limitano alle sole Terni, Narni e San Gemini. Troppo poco. Sono fuori la Valnerina ternana e l’Amerino, così come è fuori tutto l’Orvietano. Un aspetto che balza all’occhio della Provincia di Terni dove il vicepresidente Francesco Maria Ferranti chiede ora una differente e più equa ripartizione tra i comuni delle due province. “Se è vero – dice – che l’Umbria è divisa per i due terzi dalla provincia di Perugia e per un terzo da quella di Terni, è altrettanto vero che i benefici delle Zes dovrebbero riguardare 25 comuni dl Perugino e 12 del Ternano“. Da qui, la richiesta di rivedere i criteri.
SVILUPPO. L’auspicio di Ferranti è che si arrivi a suddividere i benefici previsti per queste zone in una maniera più equilibrata e più adeguata alle esigenze di sviluppo dell’intero territorio provinciale ternano. “L’applicazione da parte del Governo delle agevolazioni fiscali della Zes a 37 comuni – afferma – deriva da una delibera di giunta regionale del 2022 che concedeva a quei comuni sgravi fiscali già prima dell’arrivo delle Zes. Ora è necessario che la Regione si interfacci con il Governo per una più equa e funzionale applicazione degli incentivi“. Secondo Francesco Maria Ferranti, la ripartizione attuale non va bene proprio perché lascia fuori interi territori della provincia, considerati importanti. “Invitiamo la Regione – conclude – ad attivarsi per ottenere una più organica applicazione delle misure di sostegno, in modo da favorire uno sviluppo migliore del territorio provinciale di Terni, nel contesto di quello regionale“.