La partecipazione, nella storia e nel presente. Così Cisl Terni ha chiamato iscritti e delegati in assemblea nella mattina del 2 Dicembre presso la sede di via del Cassero. Un confronto che ha viaggiato su due binari, coordinato da Riccardo Marcelli, segretario regionale Cisl e capo dell’area Terni-Orvieto.
Il primo è servito per celebrare i 75 anni del sindacato e a livello locale per onorare i 30 anni dalla scomparsa di Claudio Ratini, segretario della Cisl ternana, morto stroncato da un infarto il 2 Novembre del 1995 mentre era in assemblea sindacale. A ricordarlo, tre figure storiche del sindacalismo cislino: Paolo Conti, segretario della Fnp Cisl Terni; Faliero Chiappini, già segretario della Cisl ternana e Flavio Confaloni, che succedette a Ratini alla guida della Fim Cisl quando questi passo alla segreteria regionale del sindacato.
Di Ratini è stata ricordata l’umanità e la dedizione al sindacato – particolarmente nel settore metalmeccanico che lo ha visto a lungo protagonista – con aneddoti sul filo della memoria. Fu lui, fra l’altro, a decidere di trasferire la Cisl ternana dove è oggi, con un forte investimento economico. Parallelamente è stata ripercorsa la tradizione della contrattazione sindacale, che ha portato poi alla Legge sulla partecipazione. Presenti la nipote e la moglie del figlio, che hanno ricevuto un riconoscimento.
La partecipazione: pensionati e disabilità
La partecipazione è stato il centro della seconda parte. Il sindaco di Arrone Fabio Di Gioia, ospite dell’evento ha raccontato le esperienze di welfare messe in atto nel comune per tutta la popolazione, ma con particolare attenzione alle categorie fragili. Poi focus sui temi caldi. Dario Bruschi, segretario regionale della Fnp Cisl ha sottolineato: “Nella contrattazione sociale, la contrattazione è fondamentale, perchè adesso occorre unire le forze. In Umbria purtroppo siamo ancora lontani dall’applicare la partecipazione, questo va a scapito proprio dei pensionati, che non hanno modo di essere parte degli accordi che vengono firmati. A breve speriamo di siglare una intesa con Anci: serve tutelare le fasce deboli e tenere la tassazione più bassa possibile”.
Silvia Stefanovichj, del dipartimento nazionale disabilità, equità e inclusione Cisl: “Diventa fondamentale la partecipazione alla stesura di percorsi che possano rendere i cittadini protagonisti, particolarmente i soggetti svantaggiati e con disabilità. Persona al centro è uno slogan a noi caro ed è fondamentale che si possa intervenire anche sulle procedure di valutazione, al fine di costruire percorsi personalizzati dove ciascuno possa realizzarsi nel modo migliore”
“Il 2026 sarà l’anno della partecipazione e cercheremo di spiegare la legge in tutti i contesti – sottolinea Marcelli – ricordando anche che la Legge 76 nasce dall’articolo 2 dello statuto della Cisl e quindi è proprio legata a doppio filo alla nostra organizzazione”.
In alto le interviste a Riccardo Marcelli, Dario Bruschi e Silvia Stefanovichj
