Opera del Duomo Orvieto, flash mob dei lavoratori: “Risposte sul futuro”

Davanti al Duomo dipendenti e sindacati chiedono la riapertura immediata del negoziato: «Stipendi fermi da due anni, l’inflazione ci sta schiacciando»

flash mob lavoratori opere duomo orvieto (1)

Prosegue a Orvieto la mobilitazione dei lavoratori delle Fabbricerie, con un nuovo flash mob organizzato il 3 dicembre dall’Opera del Duomo, che ha scelto proprio la piazza davanti alla cattedrale per ribadire l’urgenza della riapertura del tavolo contrattuale. La protesta nasce dal mancato rinnovo del Contratto nazionale 2021-2023, scaduto ormai da quasi due anni, e da una trattativa protratta per mesi senza esito a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale a compiere quei passi avanti ritenuti necessari dai lavoratori.

Nelle prime battute della manifestazione, i lavoratori hanno esposto cartelli e volantini per spiegare ai cittadini e ai turisti le ragioni della protesta. «Dopo due anni di trattativa gli enti aderenti a Fabbricerie non sono disponibili a riconoscere aumenti salariali adeguati all’inflazione», si legge nel materiale distribuito, in cui viene ricordato come l’aumento del costo della vita abbia colpito affitti, generi alimentari, bollette, così come siano cresciuti i ricavi delle Fabbricerie, mentre gli stipendi dei dipendenti sono rimasti fermi. I lavoratori hanno sottolineato il proprio ruolo quotidiano nella cura, tutela e apertura dei monumenti, chiedendo con forza: «Riaprite la trattativa e dateci presto un giusto contratto».

Il nodo centrale resta la proposta economica avanzata dall’associazione delle Fabbricerie, considerata non sufficiente dal fronte sindacale. Dopo un primo incremento ipotizzato del 5,2%, seguito da un ulteriore 1,2% messo sul tavolo nelle ultime interlocuzioni, i sindacati ritengono che il totale offerto – 6,4% – non rispecchi le esigenze dei lavoratori. A sostenerlo è Andrea Pitoni, segretario generale di Fp Cgil Terni, presente al flash mob: «Riteniamo insufficiente tale proposta per procedere alla sottoscrizione del contratto nazionale».

Il sindacalista ha ribadito che l’Associazione nazionale delle Fabbricerie deve tornare al tavolo con una proposta che risponda realmente alle aspettative di chi assicura l’accesso e la tutela di opere che rappresentano un patrimonio dell’umanità. Secondo Pitoni, la crescita salariale proposta non è in grado di tutelare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, né di rispettare le richieste contenute nella piattaforma unitaria, sostenute nelle assemblee del mese di ottobre: «Questo contratto deve recuperare parte dello scostamento registrato nel triennio precedente, come previsto dalla clausola contrattuale».

Il flash mob di Orvieto si inserisce in una mobilitazione più ampia che coinvolge lavoratori e lavoratrici delle Fabbricerie in tutta Italia, impegnati a rivendicare condizioni economiche dignitose, tutele adeguate e riconoscimento del proprio ruolo, spesso svolto in contesti di pregio artistico e culturale che richiedono competenze specifiche. L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è ottenere risposte rapide per evitare che il confronto si prolunghi ulteriormente, aggravando una situazione giudicata già critica dagli addetti ai lavori.

La protesta davanti al Duomo, simbolo identitario della città e patrimonio storico di rilevanza internazionale, ha voluto richiamare l’attenzione su un settore che, pur essendo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio culturale, vede i suoi lavoratori in difficoltà nel far fronte alle spese quotidiane. «Basta con risposte elusive e insufficienti», ha concluso Pitoni, chiedendo aumenti tabellari adeguati e un impegno concreto per chi ogni giorno garantisce la fruibilità dei monumenti.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Nel 2024 la provincia ternana registra 20.660 euro pro capite, con un incremento del 2,52%:...
Palazzo Donini Giunta Regione Umbria
La chiusura progressiva delle filiali colpisce anche il ternano: First Cisl, Uilca, Fisac Cgil e...
Palazzo Spada
Il Comune guida la classifica nazionale sulla capacità di riscossione tra le città sopra i...

Altre notizie