Bufera su ex palazzo comunale Collescipoli: “Da maggioranza no a stop bando affidamento”

Criticità funzionali ed economiche sollevano preoccupazioni sulla gestione e conservazione del patrimonio storico nella denuncia di Pd e dei consiglieri del Misto Verdecchia e Trippini. La maggioranza respinge la proposta.

Scoppia la polemica sull’ex palazzo Comunale di Collescipoli. I quattro consiglieri del Pd (Pierluigi Spinelli, Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco e Michele Di Girolamo) e i due del Misto Roberta Trippini e Guido Verdecchia avevano presentato in apertura del consiglio comunale il ritiro in autotutela dell’avviso pubblico per la concessione e valorizzazione dell’Ex Palazzo Comunale di Collescipoli.

La maggioranza però ha detto no, bocciando la richiesta, che era stata formulata “a causa delle gravi criticità emerse durante l’analisi della documentazione tecnica del bando, che secondo l’opposizione renderebbe la procedura rischiosa sia sotto il profilo amministrativo che patrimoniale”

I consiglieri hanno sollevato preoccupazioni sulla gestione inefficiente degli spazi all’interno dell’edificio, che risulterebbero frammentati e poco funzionali. “Inoltre- scrivono – l’avviso prevede l’affidamento dell’immobile senza una verifica definitiva sui vincoli culturali e storici, in quanto la soprintendenza non si è ancora espressa riguardo all’interesse culturale del bene. Questo, secondo l’opposizione, costituisce una forzatura amministrativa che potrebbe portare a bloccare qualsiasi iniziativa successiva, esponendo il Comune di Terni a richieste risarcitorie”

Un altro punto critico, secondo i consiglieri – riguarda il fatto che il bando carica esclusivamente il concessionario dei costi di gestione e manutenzione ordinaria, rendendo l’operazione economicamente insostenibile, senza il contributo pubblico strutturale. I consiglieri hanno anche sottolineato il rischio di compromettere l’unico presidio della polizia municipale presente nel borgo, già recentemente segnato da problemi di ordine pubblico e sicurezza.

“Nonostante questo – denunciano i sei consiglieri di opposizione -la proposta è stata respinta dalla maggioranza, che ha rifiutato di aprire una discussione sull’argomento. Continueremo a dialogare con i residenti e le associazioni locali per evitare quella che considerano una procedura rischiosa e per cercare di salvaguardare il patrimonio storico e la sicurezza del borgo”

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