Carcere di Orvieto, Marchetti: “Sicurezza non negoziabile, carenze anche nella guardia medica”

L’onorevole Marchetti (Lega) denuncia gravi carenze e sollecita la Regione Umbria ad agire: "Inaccettabile l’assenza della Asl nel carcere"

Nella mattinata del 20 Gennaio , l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti (Lega) ha effettuato una visita istituzionale alla Casa di Reclusione di Orvieto, accompagnato dal Segretario del SAPPE Fabrizio Bonino, dall’assessore comunale Gianluca Luciani, dal consigliere comunale Federico Fontanieri e dal coordinatore provinciale della Lega Giovani Lorenzo Turreni. L’ispezione è avvenuta a seguito dei disordini avvenuti il 30 dicembre scorso, quando un detenuto extracomunitario ha devastato l’infermeria del carcere, causando danni superiori ai 50.000 euro davanti al personale sanitario, impossibilitato a intervenire.

L’episodio, denunciato dal Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (SAPPE), è stato descritto come l’ennesima conferma della criticità strutturale e gestionale dell’istituto, aggravata da carenze sanitarie e organiche. Marchetti ha ribadito l’urgenza di proseguire lungo il percorso già avviato dal Governo, che prevede interventi su edilizia penitenziaria, riduzione del sovraffollamento e rafforzamento della Polizia Penitenziaria, grazie anche al supporto del MIT guidato da Matteo Salvini e alla nomina di un Commissario straordinario per l’edilizia carceraria.

Un’attenzione particolare è stata riservata alla peculiarità logistica della struttura di Orvieto, situata nel centro storico, condizione che complica ulteriormente la gestione quotidiana rispetto a istituti moderni o ristrutturati. “La sicurezza nelle carceri è un presupposto non negoziabile per la tutela di agenti, personale sanitario e detenuti”, ha affermato Marchetti, annunciando che porterà le istanze raccolte direttamente al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, già impegnato su casi simili in altri istituti.

Al centro della visita anche la grave emergenza sanitaria interna. Il Direttore e il Comandante dell’istituto hanno segnalato la mancanza di specialisti inviati dalla Asl, una criticità che il deputato ha definito “non più tollerabile”. Secondo Marchetti, la sanità penitenziaria è responsabilità della Regione Umbria, che “non può continuare a sottrarsi ai propri obblighi”. L’assenza di personale sanitario, oltre a generare disservizi cronici, non ha prodotto alcun supporto concreto nemmeno in seguito agli atti vandalici del 30 dicembre, aggravando una situazione già critica.

Anche il servizio di guardia medica è stato giudicato insufficiente: l’assistenza all’interno del carcere è garantita da medici a parcella solo tra le 8 e le 20, mentre nelle ore notturne l’intera popolazione carceraria – circa 130 detenuti – è affidata alla guardia medica esterna, già impegnata sul territorio. Un vuoto assistenziale che Marchetti definisce “pericoloso e inaccettabile”.

Nonostante le difficoltà emerse, la visita ha evidenziato anche aspetti positivi: le officine interne risultano ben attrezzate, contribuendo al percorso di riabilitazione e reinserimento sociale dei detenuti, ma tali attività, ha precisato il parlamentare, sono sostenibili solo se supportate da un organico adeguato della Polizia Penitenziaria.

Come Lega continueremo a fare la nostra parte per garantire sicurezza e dignità all’interno delle carceri”, ha dichiarato Marchetti, concludendo con un appello alla Regione Umbria affinché intervenga senza ulteriori ritardi sulla sanità penitenziaria, perché “la responsabilità non può essere scaricata su altri livelli istituzionali”.

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