Continua il dibattito sull’ospedale, Ap: “Avanti solo Narni”. Il Pd: “Il percorso è giusto”

Divergenze tra maggioranza e opposizione sul futuro del nosocomio ternano: i tempi si allungano, spoke di Narni-Amelia procede

La terza commissione regionale ha convocato ieri presso la sede Arpa i capigruppo del consiglio comunale di Terni per fare il punto sul nuovo ospedale di Terni. L’incontro, presieduto da Luca Simonetti, ha evidenziato visioni opposte tra le forze politiche: da un lato l’allarme di Alternativa Popolare per i tempi dilatati e l’assenza di certezze concrete, dall’altro la soddisfazione espressa da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per il metodo partecipativo adottato dalla Regione Umbria guidata dalla presidente Stefania Proietti.

L’audizione ha messo in luce questioni cruciali che riguardano il sistema sanitario territoriale. Secondo quanto dichiarato da Massimo Francucci di Alternativa Popolare, il quadro emerso risulta “quantomeno allarmante per il futuro sanitario della nostra città”. Il consigliere ha sottolineato come la presidente della Regione abbia ricordato che il tema del nuovo ospedale è sul tavolo da oltre 25 anni, ventuno dei quali sotto governi di centrosinistra, e che quindi non ci sarebbe motivo di accelerare ora. Parole che fanno il paio con quelle della presidente dell’assise comunale Sara Francescangeli.

Sul fronte della tempistica, l’indicazione del luogo dove sorgerà il nuovo ospedale verrà inserita nel nuovo piano sanitario regionale, la cui elaborazione dovrebbe concludersi entro fine 2026. Questo significa che per la scelta definitiva dell’area serviranno almeno altri dieci mesi. Una decisione che condizionerà il costo effettivo dell’opera e di conseguenza le risorse che la Regione intende stanziare, al momento non quantificabili. Forti critiche erano giunte anche dal centrodestra.

Parallelamente, mentre l’ospedale hub di Terni resta in fase di progettazione, procede speditamente la realizzazione dell’ospedale spoke di Narni-Amelia. Il finanziamento di questa struttura sarà a carico della Usl Umbria2, con possibili ripercussioni sul bilancio aziendale e sui servizi erogati. “Come rappresentanti della maggioranza dei cittadini di Terni chiediamo rispetto nei confronti della città”, ha concluso Francucci.

Diametralmente opposta la lettura dei capigruppo del Patto Avanti Claudio Fiorelli e Pierluigi Spinelli, che si sono dichiarati “soddisfatti dell’esito dell’incontro”. I due esponenti del centrosinistra hanno evidenziato come la Regione Umbria stia “lavorando nel verso giusto”, attraverso un percorso che ha visto lo studio accurato delle aree idonee e prosegue con una fase di approfondimento e ascolto.

Il metodo della presidente Proietti viene definito basato sulla partecipazione, un approccio che consente di analizzare ogni aspetto tecnico e sociale prima delle decisioni definitive. “Il nuovo ospedale di Terni non è solo una necessità per la nostra città ma rappresenta un pilastro fondamentale per tutto il sistema sanitario pubblico regionale”, hanno dichiarato Spinelli e Fiorelli.

I due consiglieri hanno inoltre rimarcato il ruolo strategico che Terni ricopre per i territori limitrofi, in particolare per l’area laziale a partire da Rieti e dai comuni confinanti. La posizione geografica e i collegamenti facilitati fanno del nosocomio ternano un punto di riferimento per un bacino di utenza che va oltre i confini regionali. “Investire sulla qualità del nosocomio ternano significa potenziare un presidio che serve un bacino di utenza vastissimo e che deve tornare a essere un’eccellenza del Centro Italia”, hanno concluso gli esponenti del centrosinistra.

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1 mese fa

Se sti soggetti che hanno mandato terni in amministrazione controllata (fallire) dicono che si tratta del percorso giusto sicuramente è quello sbagliato e se va tanto tanto bene l’ospedale de terni se vede tra 20anni.

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