La Giunta comunale di Terni, ha approvato una tripla intitolazione toponomastica, portando a termine tre distinte delibere dedicate alla memoria di figure simboliche della storia, dello sport e del servizio pubblico. La decisione, assunta dall’esecutivo guidato dal sindaco Stefano Bandecchi, riguarda giardini comunali e strutture sportive, con l’obiettivo di valorizzare esempi di coraggio, eccellenza e spirito di servizio profondamente legati al territorio ternano.
La prima intitolazione approvata riguarda i giardini comunali di Collestatte, che saranno dedicati a Eugenia D’Elmbach, protagonista di un gesto di straordinario coraggio durante la Seconda guerra mondiale. Nel giugno del 1944, in un contesto segnato da una rappresaglia nazista, la donna riuscì a salvare la vita ad almeno dieci abitanti del paese, intervenendo con determinazione e mettendo a rischio la propria incolumità. Con questa scelta, la Giunta ha inteso riconoscere pubblicamente il valore civile e umano di un’azione che ha lasciato un segno profondo nella memoria della comunità locale.
Nel corso della stessa seduta, l’esecutivo di Palazzo Spada ha deliberato l’intitolazione del nuovo Palazzetto dello Sport di San Giovanni a Mirko Giansanti, campione ternano del motociclismo. Giansanti si è distinto a livello internazionale come protagonista nei campionati mondiali delle classi 125 e 250, oltre che nella categoria Supersport, costruendo una carriera di alto profilo nel motorsport. Dopo l’attività agonistica, ha proseguito il proprio impegno sportivo come fondatore e direttore tecnico del Team GRT Yamaha, con cui ha conquistato il titolo di Campione del Mondo Supersport nel 2017. L’intitolazione rappresenta un riconoscimento al suo contributo allo sport ternano e nazionale, oltre che al valore di una figura capace di affermarsi anche nel ruolo manageriale e tecnico.
La terza delibera approvata dalla Giunta Bandecchi riguarda l’intitolazione dei giardini pubblici situati nelle adiacenze del nuovo palazzetto dello sport, tra piazzale Senio e via Giuseppe di Vittorio, alla memoria di Stefano Picerno. Vigile del fuoco ternano, Picerno perse la vita nell’attentato mafioso di via Palestro a Milano nel 1993, uno degli episodi più drammatici della stagione stragista che colpì il Paese. La scelta dell’amministrazione comunale intende ricordarne il coraggio e lo spirito di servizio, estendendo al tempo stesso il significato dell’intitolazione a tutti i vigili del fuoco che, come lui, hanno scelto di servire la collettività con abnegazione e sacrificio, affrontando quotidianamente situazioni di rischio.
Come si legge nell’atto approvato, l’intitolazione dedicata a Stefano Picerno celebra una figura che ha incarnato il senso del dovere e la dedizione al bene comune, valori ritenuti centrali dall’amministrazione nella costruzione della memoria pubblica. La collocazione dei giardini accanto a una struttura sportiva di nuova realizzazione rafforza inoltre il messaggio di memoria viva e integrata negli spazi di uso quotidiano della città.
Tutte e tre le proposte di intitolazione sono state avanzate dall’assessorato alla toponomastica, guidato da Marco Iapadre, che ha curato l’istruttoria e la presentazione delle delibere. Le decisioni si inseriscono in un più ampio percorso di valorizzazione della toponomastica come strumento di identità e memoria collettiva, attraverso il quale l’amministrazione comunale intende legare luoghi pubblici a figure rappresentative della storia locale e nazionale.
Con la tripla intitolazione approvata il 5 febbraio, la Giunta comunale ha così scelto di unire memoria storica, sport e servizio alla comunità, affidando a spazi simbolici della città il compito di raccontare storie di coraggio, talento e sacrificio. Un intervento che contribuisce a definire il paesaggio urbano non solo dal punto di vista funzionale, ma anche sotto il profilo culturale e civile, rafforzando il legame tra luoghi e valori condivisi.