Canottaggio, Galtarossa rilancia Piediluco: “Pronto per evento mondiale”

Il padovano di 53 anni raccoglie l'eredità di Tizzano con l'85,1% dei voti e punta a trasformare il Centro nazionale di Piediluco in polo remiero di riferimento internazionale

Rossano Galtarossa, cinquantatreenne di Padova, è il nuovo presidente della Federazione Italiana di Canottaggio. Eletto con 224 preferenze, pari all’85,1% dei votanti, guiderà l’ente fino al 2028 subentrando a Davide Tizzano, recentemente scomparso. La sua elezione si è svolta in occasione dell’assemblea federale e rappresenta, nei fatti, la continuazione del programma avviato dal predecessore, con l’obiettivo di consolidare il Centro nazionale di Piediluco come struttura di eccellenza per il canottaggio internazionale.

Galtarossa ha subito delineato le priorità del suo mandato, a partire da un appello diretto alle istituzioni locali e nazionali. Il neo presidente ha sottolineato come Piediluco disponga di caratteristiche naturali uniche: «A Piediluco abbiamo un lago perfetto, un ambiente circostante incontaminato a metà strada tra il Nord e il Sud», ha dichiarato, aggiungendo però che la limitata ricettività alberghiera del territorio rappresenta un ostacolo concreto all’organizzazione di grandi eventi sportivi internazionali.

l nodo della ricettività: pochi posti letto, grandi ambizioni frenate

Il tema delle strutture ricettive è considerato dal presidente una priorità da affrontare con urgenza. «Il paese è carente di alberghi, di conseguenza mancano i posti letto, rappresentando un limite che in futuro va colmato», ha affermato Galtarossa. Anche considerando l’hinterland, Terni compresa, la disponibilità di alloggi risulta insufficiente per sostenere manifestazioni di primo piano. L’obiettivo dichiarato è arrivare a ospitare, nei prossimi anni, una coppa del mondo di canottaggio: un traguardo che richiede un coordinamento stretto con le amministrazioni locali per colmare il deficit infrastrutturale.

Lavori al Centro D’Aloja: struttura pronta per le grandi sfide

Sul fronte impiantistico, i lavori di ammodernamento del Centro nazionale D’Aloja sono in fase di conclusione. Secondo il presidente, la struttura è oggi all’altezza dei migliori bacini internazionali: «Il Centro non ha nulla da invidiare ad altre sedi importanti. Abbiamo un campo di regata a norma internazionale e questo permetterà di avanzare delle richieste per ospitare qualcosa di grande a Piediluco negli anni prossimi». Il centro potrà inoltre attrarre nazionali straniere per ritiri invernali, compatibilmente con le esigenze della squadra azzurra.

Dialogo con le istituzioni: la sinergia con il vicesindaco di Terni

Galtarossa ha già avviato i primi contatti istituzionali. In occasione di un recente memorial remiero ha incontrato Paolo Tagliavento, vicesindaco di Terni, trovando sin da subito un’intesa costruttiva: «Siamo entrati subito in sintonia. Nelle prossime settimane ci sentiremo per fare il punto sulla situazione riguardo ai lavori in corso all’impianto azzurro». Il Comune di Terni è attualmente impegnato nella redazione della convenzione per la gestione del parco adiacente al Centro federale.

I progetti in cantiere: college e acquisizione del parco

Sul piano degli investimenti strutturali, la Federazione sta valutando l’acquisto dei locali dell’ex scuola media di Piediluco per ricavarvi un college destinato agli atleti. L’operazione non è ancora definita, ma rimane tra le opzioni concrete del programma federale. Confermata invece l’acquisizione del parco a ridosso del Centro nazionale, tassello ritenuto strategico per lo sviluppo complessivo della struttura.

La visione su Piediluco: potenzialità turistiche e sportive da valorizzare

Il neo presidente non limita la sua visione al solo ambito agonistico. «Piediluco merita tanto. Ha delle potenzialità naturali uniche, pertanto incontrerò tutte le istituzioni per un programma congiunto che veda la presenza di più soggetti per il bene del canottaggio ed anche per il paese», ha dichiarato Galtarossa. La strategia prevede dunque un approccio integrato, che coniughi sviluppo sportivo e promozione turistica del territorio umbro.

Redazione

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