BCT pienissima per l’incontro con il giornalista Franco Bragagna, la voce delle Olimpiadi, intervistato da Luca Marchetti in occasione del Tic Festival. Oltre un’ora di chiacchierata e aneddoti non solo sull’atletica, di cui Bragagna è stato voce per molti anni ma anche sugli altri sport e sulla crisi del calcio: “Oggi il motore del calcio giovanile è la famiglia”, ha spiegato. “Al calcio forse manca questo, manca lo spirito, che si trova invece in altre discipline”.
Poi ovviamente il filo dei ricordi, intervallati con le solite notizie storiche di cui il giornalista veneto è sempre portatore sano. Poi le grandi emozioni: “Quei 10 minuti in sequenza col doppio oro di Tokyo 2021 per me resteranno nella storia. La vittoria di Jacobs è un grande orgoglio: quando mai un italiano avrebbe potuto battere i grandi sprinter americani e canadesi? Chi l’avrebbe mai detto. Così come quando Baldini nella maratona superò gli africani”.
E poi altri aneddoti, come quelli relativi a Steven Bradbury, l’oro per caso di Sidaney 2000, che lo ha reso famoso e popolare grazie alla Gialappa’s Band. Il momento più brutto? Bragagna lo ricorda ai nostri microfoni: “Quella volta che Howe tolse il giavellotto dalla costola del francese. Difficile anche da commentare”
In alto la nostra videointervista
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