Una scelta miope da parte del Comune che va a penalizzare i servizi. L’annunciato ulteriore taglio di personale negli uffici comunali di Terni con i pensionamenti dell’inizio del 2007 continua a raccogliere critiche e posizioni di disappunto. Presa di posizione anche da parte del consigliere comunale della lista ‘Masselli sindaco’ Valdimiro Orsini, il quale parla di rischio di paralisi della macchina amministrativa, data la riduzione di 200 unità lavorative. “Una misura – dice – priva di visione strategica e potenzialmente dannosa per l’intera comunità. Prima di ipotizzare una contrazione così drastica del personale, un’amministrazione responsabile dovrebbe definire con chiarezza quali siano le reali priorità della città e come intenda garantire la continuità dei servizi essenziali per i cittadini. Ridurre le risorse umane senza una preventiva riorganizzazione dei processi, rischia solo di paralizzare la macchina amministrativa“.
L’attacco di Bandecchi
Come Valdimiro Orsini aggiunge, qualsiasi piano di razionalizzazione dell’organico non può prescindere da una seria programmazione tecnologica. Dice il consigliere: “Parlare di tagli senza aver prima strutturato un piano concreto per l’introduzione e l’integrazione delle nuove tecnologie, a partire dalle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione dei processi, significa condannare l’ente locale all’inefficienza. La tecnologia deve servire a supportare il lavoro umano e a migliorare l’erogazione dei servizi, non a giustificare licenziamenti o mancati turnover improvvisati“. Considera poi particolarmente inaccettabile quanto dichiarato dal sindaco Stefano Bandecchi nei confronti dei dipendenti assenti per motivi di salute, o che usufruiscono dei permessi previsti dalla Legge 104. “Colpevolizzare lavoratori che esercitano diritti tutelati dalla legge spesso legati a situazioni di grave sofferenza personale o alla cura di familiari con disabilità – afferma Orsini – costituisce un attacco ingiustificato alla dignità della persona e al rispetto delle tutele sociali fondamentali. Il Comune di Terni ha bisogno di investimenti in innovazione, valorizzazione del personale e di un clima di rispetto reciproco, non di proclami e tagli lineari che rischiano di compromettere il futuro dei servizi pubblici cittadini“.
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