ll consiglio comunale di Terni ha dato il via libera alla concessione degli asili nido Peter Pan di via Rosselli e dell’asilo aziendale di via Cadore, con un voto che ha visto 18 favorevoli, 12 contrari, 1 astenuto e 2 assenti. La seduta, che si è svolta a palazzo Spada nella giornata di consiglio dedicata al tema, è stata segnata da confronti serrati, polemiche e diverse sospensioni, sia in III commissione sia successivamente in assise. La proposta ha ottenuto l’appoggio della maggioranza, compresi i quattro consiglieri di ‘Con Bandecchi per Terni’, protagonisti di un acceso confronto con il sindaco Stefano Bandecchi già nelle prime ore della mattinata.
I quattro consiglieri, usciti da Alternativa Popolare, avevano minacciato di far saltare la seduta lamentando un mancato coinvolgimento in quanto parte della maggioranza ed in effetti così è stato per la prima chiamata. Poi però come detto c’è stato il confronto col sindaco e alla seconda chiamata è filato tutto liscio. “I consiglieri chiedono una velocizzazione di certe dinamiche e un miglioramento della funzionalità del Comune. Personalmente sono d’accordo dal primo giorno sul fatto che il Comune debba funzionare meglio”, ha detto Bandecchi
Il voto sugli asili
Il voto sulla concessione a gestione privata degli asili nido Peter Pan e via Cadore era invece saltato, a seguito di numerosi interventi e di una sospensione richiesta per ottenere ulteriori chiarimenti tecnici e politici. Il dossier è stato comunque ripreso e discusso nel merito durante la seduta consiliare, dove ha trovato infine l’approvazione definitiva.
Un elemento politico rilevante della giornata riguarda il gruppo ‘Con Bandecchi per Terni’, che non solo ha votato a favore del provvedimento ma è stato anche autore dell’unico emendamento presentato al testo. Bandecchi ha spiegato: “Se non difendete nessun interesse di privati, quello che stiamo facendo noi qui nel Comune di Terni è la cosa migliore che possa succedere. Primo noi mettiamo a disposizione i nostri locali. I locali ce l’abbiamo, ce l’hanno pagati gli italiani. Il PNRR, il quarantasette percento di queste cifre andranno restituiti all’Europa da tutti gli italiani, anche i soldi che abbiamo usato noi. Non ci sono soldi per pagare nuovi insegnanti. Questa è la scelta migliore che potessimo fare, per continuare a garantire il servizio alle famiglile
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E anche questa è andata.
Sarà contento il solito volto delle cooperative.