I carabinieri della stazione di Stroncone hanno fermato Mohamed El Messaoudi, il 42enne di origine marocchina ricercato da sabato 10 maggio dopo aver aggredito la moglie Fatiha El Afghani, 43 anni, a colpi di martello a bordo di un autobus nella frazione di Santa Lucia di Stroncone, nel ternano. L’uomo è stato intercettato la mattina di martedì 12 maggio 2026 lungo una strada nei pressi di Vascigliano di Stroncone, dopo essere stato riconosciuto all’interno di un bar del paese. La donna, ridotta in fin di vita dall’aggressione, versava ancora in condizioni disperate al momento della cattura.
Il riconoscimento al bar e la segnalazione ai carabinieri
Intorno alle ore 8:30 di martedì mattina, El Messaoudi si è presentato in un esercizio commerciale di Vascigliano per fare colazione e richiedere un biglietto dell’autobus. La sua presenza non è passata inosservata: nei giorni precedenti, a partire da lunedì, la foto segnaletica dell’uomo era stata ampiamente diffusa attraverso i social network e i gruppi WhatsApp locali, nell’ambito delle ricerche condotte dalle forze dell’ordine. Alcuni avventori del bar lo hanno riconosciuto e hanno immediatamente allertato i militari della stazione di Stroncone.
La cattura lungo la strada per Finocchieto
Dopo la segnalazione, El Messaoudi ha lasciato il locale dirigendosi a piedi in direzione Finocchieto. I carabinieri, giunti rapidamente sul posto, lo hanno intercettato e bloccato lungo il percorso. L’uomo, secondo quanto riferito, è apparso tranquillo ma visibilmente confuso al momento del fermo. Nessuna resistenza all’arresto è stata registrata. Subito dopo, El Messaoudi è stato condotto presso il comando provinciale dei carabinieri di Terni, in via Radice, per gli accertamenti del caso.
L’aggressione di sabato sul bus
L’episodio che ha scatenato la caccia all’uomo risale al pomeriggio di sabato 10 maggio, quando El Messaoudi ha aggredito la moglie con un martello a bordo di un mezzo pubblico in transito nella zona di Santa Lucia di Stroncone. L’attacco ha ridotto la donna in condizioni gravissime, avviando immediatamente le ricerche del marito da parte delle forze dell’ordine. L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da precedenti: il marito era stato arrestato all’inizio di aprile per ragioni legate alla stessa situazione familiare, e la questione del permesso di soggiorno aveva rappresentato, secondo le ricostruzioni giornalistiche, un elemento di frattura nella dinamica coniugale.
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