Spacciavano cocaina da una stanza di albergo

Arrestati dai Carabinieri due stranieri con visto turistico, dopo segnalazioni e pedinamenti

Ai Carabinieri hanno raccontato di essere in Italia con visto turistico e di alloggiare in un bed and breakfast per visitare la Cascata delle Marmore. In realtà, avevano messo su un vero e proprio quartier generale della droga, tenendo come loro base logistica proprio la stanza che avevano preso nella struttura ricettiva. Sono stati arrestati. Si tratta di due cittadini stranieri, i cui movimenti, tenuti d’occhio dai militari dell’arma, hanno portato a scoprire la loro vera attività, legata alla detenzione di droga ai fini di spaccio. Sono stati loro sequestrati denaro in contane possibile provento dell’attività di spaccio, bilancini di precisione e un quantitativo di cocaina.

La spola sospetta

I due sono stati controllati nella zona dello stadio Liberati, visto che era stata segnalata da alcuni cittadini la loro presenza sospetta nei paraggi, dentro un’autovettura risultata poi noleggiata. Le attività di controllo da parte dei Carabinieri hanno portato a constatare una situazione nella quale i due si spostavano tra lì e il quartiere San Giovanni, dove hanno poi incontrato una terza persona, per andare insieme a lui nella struttura dove alloggiavano. I Carabinieri li hanno fermati una volta tornati fuori da lì. I due, apparsi subito nervosi, non hanno dato spiegazioni convincenti sulla loro presenza in città e sui loro spostamenti. La motivazione della presenza per motivi turistici e per la visita alla Cascata è crollata quando, da un ulteriore controllo effettuato anche nella stanza dove alloggiavano, i militari dell’arma hanno trovato i due in possesso di 38 involucri di cocaina per un totale di 36 grammi, di bilancini di precisione e di oltre 8.000 euro in contanti.

Il quartier generale

Il denaro, la droga e gli altri oggetti, ritrovati nella stanza del bad and breakfast nel quale alloggiavano, sono stati sequestrati. Con essi, anche altro materiale per il confezionamento di dosi di droga e un’agendina, ritrovata nascosta in un armadio, sulla quale i due avevano annotato tutta la contabilità legata ai proventi dallo spaccio. E’ scattato l’arresto, poi convalidato dal giudice, con l’aggiunta del provvodimento di divieto di dimora in provincia di Terni. Dovranno rispondere di detenzione di droga ai fini di spaccio in flagranza di reato.

Redazione

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