Una giovane donna incinta del terzo figlio denuncia quello che a suo dire è un caso di malasanità ai suoi danni.
“Due anni fa ho vissuto la drammatica esperienza di un parto gravemente prematuro, avvenuto all’improvviso proprio a seguito dei continui spostamenti fuori provincia necessari per effettuare controlli essenziali (tra cui la curva da carico glicemico, che un tempo si eseguiva a Terni e ora non è più erogata in sede) – scrive – Oggi aspetto il terzo figlio e proprio in virtù della mia storia clinica, il medico mi ha regolarmente prescritto gli esami con il codice di esenzione M50 per gravidanza a rischio”.
La donna però denuncia come nonostante il codice di esenzione continui ad avere problemi: “Devo andare a fare il Bi-Test a Perugia, perché a Terni il servizio in convenzione non viene erogato, lasciando come unica alternativa locale il privato intramoenia alla cifra di circa 600 euro. Per una nella mia condizione, fare un viaggio di oltre 100 chilometri fra andata e ritorno, mi sottopone a stress fisico gravissimo, esponendomi al rischio di complicanze. Il timore di rivivere quanto accaduto due anni fa è un incubo costante”.
Ma non tutto: “Nei giorni scorsi, poiché avevo panico e forte mal di pancia, sono andata al Pronto Soccorso Ginecologico dell’Ospedale di Terni per verificare che non ci fossero minacce in corso. Ho dovuto pagare un ticket perché sono stata trattata come accesso inappropriato, nonostante figurassi nei sistemi come gravidanza a rischio. Terni appare ormai come una provincia totalmente sguarnita nei servizi di diagnosi prenatale e di tutela della maternità a rischio. Assurdo che mandi fuori provincia le gravidanze fragili e non dialoghi neanche con le esenzioni già riconosciute dal SSR”
L’intervento politico
Sulla vicenda interviene Daniela Cirillo di Futuro Nazionale, che è si è fatta portavoce della vicenda: “Tutto questo è inaccettabile- dice – Chiediamo alla direzione dell’Azienda Ospedaliera di Terni e alla Regione Umbria chiarimenti immediati sul perché prestazioni essenziali come curva glicemica e Bi-test non siano più garantite a Terni in regime di esenzione, e sul perché i sistemi di esenzione M50 non dialoghino con il Pronto Soccorso. La tutela della maternità a rischio non può dipendere dalla residenza”.
E conclude: “Dobbiamo proteggere e garantire ogni nascita, visto che siamo a crescita zero. Per cui come Futuro Nazionale seguiremo da vicino questa vicenda e, se sarà necessario, alzeremo la voce”
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