Sono 388.100 le persone fisiche in Umbria che possiedono almeno un’auto fino a 80 kW o un motociclo e che potranno beneficiare, a partire dal 2027, dell’abolizione del bollo auto prevista da un decreto del governo. Il dato ufficiale arriva dal Mimit, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha diffuso la stima dei potenziali beneficiari a livello regionale: 110.000 risiedono nel ternano e 278.100 nel perugino. La misura, priva di vincoli legati all’Isee, riguarda il primo veicolo posseduto e nasce con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il costo della mobilità privata per famiglie e lavoratori.
Nel complesso, in Umbria circolano 448.929 auto con potenza entro gli 80 kW e 99.243 moto, per un totale di oltre 548mila veicoli che rientrano sotto la soglia fissata dal provvedimento. Da questa cifra andranno però sottratti i proprietari di più di un’auto agevolabile: in caso di più veicoli con i requisiti, infatti, l’esenzione si applica soltanto a quello con potenza minore. A parità di potenza, il criterio decisivo diventa l’importo della tassa automobilistica più basso, regola valida anche per i motocicli. Chi possiede sia un’auto che una o più moto vedrà invece l’esenzione applicata automaticamente al veicolo a quattro ruote, che ha sempre la precedenza.
Quali auto rientrano nell’esenzione
La soglia degli 80 kW corrisponde a circa 109 cavalli, potenza indicata sulla carta di circolazione al campo P.2. Possono accedere all’esenzione i veicoli alimentati a benzina, gasolio, GPL, metano o con motorizzazione ibrida, nelle varianti mild, full e plug-in. Si tratta in larga parte di city car e utilitarie, la stessa fascia di potenza tipicamente indicata per chi guida con patente da neopatentato.
Il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato con soddisfazione l’introduzione della misura, indicando come obiettivo futuro l’estensione della soglia oltre gli 80 kW. Una nota del ministero sottolinea che il provvedimento coinvolge una parte significativa della mobilità privata regionale, con ricadute su cittadini che utilizzano quotidianamente auto e moto per lavoro e necessità familiari.
L’effetto delle accise sul diesel
Il risparmio legato all’abolizione del bollo rischia però di essere in parte eroso da un altro fronte: la riduzione dello sconto sulle accise sul gasolio. Secondo un’analisi di facile.it, il prezzo del diesel in modalità self ha raggiunto il 17 settembre quota 2,266 euro al litro, con un pieno da 50 litri pari a 113 euro. Dal 18 al 25 settembre lo sconto sulle accise scenderà a 12,2 centesimi, portando il prezzo a 2,315 euro al litro e il pieno a 116 euro; dal 26 settembre al 5 ottobre il costo salirà a 119 euro, mentre dal 6 ottobre, senza ulteriori interventi, potrebbe superare i 122 euro a pieno.
Su base annua, calcolando una percorrenza media di 10mila chilometri, la spesa per il carburante passerebbe dai 1.246 euro del 17 settembre a oltre 1.340 euro in assenza di sconti sulle accise, con un aggravio stimato di circa 94 euro. Un anno fa, con il gasolio a 1,64 euro al litro, la stessa percorrenza costava 903 euro. Secondo facile.it, gli automobilisti che beneficeranno dell’esenzione dal bollo risparmieranno in media 163,5 euro, ma per i possessori di veicoli diesel l’aumento dei costi di rifornimento potrebbe compensare parzialmente il vantaggio ottenuto.
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Nello stesso cdm sono diminuiti i tagli alle accise…
Scrivete tutto e che nel 2028 ad elezioni avvenute sara’ automaticamente ripristinato.
Attenti solo le accise ? Sono aumentati anche ticket sanitari.
Con una mano danno e con l’altra prendono .
PROPAGANDA ELETTORALE
110.000 auto di PICCOLISSIMA potenza, ma dove li avete presi sti numeri?