Malore alla vista dei truffatori: così sarebbe morto Carlo Scimmi

Aperta un'indagine della Procura di Terni sulla morte di Carlo Scimmi, 89 anni: ipotesi di truffa agli anziani dietro la scomparsa improvvisa del pensionato

La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo contro ignoti per tentata truffa e omicidio preterintenzionale dopo la morte di Carlo Scimmi, pensionato di 89 anni, trovato senza vita mercoledì 16 settembre nel pomeriggio nella sua abitazione di via Paganini, nel quartiere Rivo. A scoprire il corpo, riverso dietro la porta d’ingresso, è stato un familiare dell’anziano, che soffriva di problemi di salute ed era assistito h24 da un badante di origini sudamericane.

Le indagini, coordinate dal procuratore Antonio Laronga e condotte dalla questura di Terni con personale di Volante, Mobile e Scientifica, si sono attivate immediatamente dopo il ritrovamento. Al centro degli accertamenti c’è una presunta messinscena telefonica che, secondo quanto ricostruito, avrebbe preceduto di poco la morte del pensionato.

La telefonata sospetta e l’allontanamento del badante

Nel primo pomeriggio di mercoledì, il badante dell’89enne avrebbe ricevuto una chiamata da un uomo che si è qualificato come carabiniere, sostenendo che l’assistente dovesse presentarsi presso la caserma di Orvieto per chiarire un presunto problema giudiziario che lo riguardava. Il badante si è quindi messo in viaggio verso la città della Rupe, lasciando solo l’anziano. Una volta arrivato dai carabinieri, è emerso che la telefonata era una messinscena: nessun procedimento lo riguardava. La caserma ha immediatamente allertato i familiari di Scimmi, che, recatisi nell’appartamento di via Paganini, hanno fatto la drammatica scoperta.

L’ipotesi della truffa agli anziani

Gli investigatori ritengono plausibile che, una volta allontanato il badante con l’inganno, i truffatori abbiano poi contattato direttamente l’89enne, presentandosi come falsi carabinieri o millantando un problema legato a un parente, secondo uno schema classico delle truffe agli anziani: l’obiettivo sarebbe stato quello di entrare in casa e farsi consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.

Al momento, secondo quanto trapelato dagli accertamenti, non sono emersi segni evidenti di violenza sul corpo dell’uomo, né ammanchi certi in casa, elemento comunque ancora in fase di verifica. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a chiarire in modo definitivo le cause del decesso.

Le ipotesi al vaglio degli investigatori

Tra le piste seguite dagli inquirenti ce ne sono principalmente due. La prima ipotizza che Carlo Scimmi, forse già scosso dalla situazione, si sia sentito male nel momento stesso in cui ha aperto la porta a chi aveva suonato al campanello, con il o i responsabili che, trovandolo a terra, sarebbero fuggiti senza intervenire. La seconda ipotesi contempla invece un contatto fisico diretto, come una spinta in un momento di concitazione, che avrebbe causato la caduta fatale dell’anziano.

Per ricostruire con precisione la dinamica, gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze dei familiari, del badante e di eventuali conoscenti, oltre ad analizzare i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, elementi che potrebbero fornire indicazioni sull’identità di chi ha organizzato il raggiro.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il Questore Abenante ha disposto la sospensione dell’attività dopo controlli e interventi delle forze dell’ordine...
I carabinieri hanno fermato un veicolo a noleggio durante un controllo notturno: sequestrati quattro coltelli...
Il Mimit certifica quasi 390mila beneficiari umbri: numeri, criteri di esenzione e l'effetto accise diesel...

Altre notizie