Allarme lupi in Valnerina: “Belli ma minacciano le aziende zootecniche”

La denuncia di Filipponi (Cia): "Ho un allevamento a Macenano di Ferentillo ed ho perso molti capi"

La Valnerina affronta una crescente sfida nella gestione della fauna selvatica, con i lupi che stanno diventando una minaccia sempre più concreta per le aziende agricole e zootecniche. “Non stiamo parlando di un singolo animale isolato, ma di gruppi numerosi che si avventano sugli allevamenti, decimandoli drasticamente”, segnala Luigi Filipponi, un veterano dell’allevamento della prestigiosa razza Chianina, operante nell’area di Macenano, nel comune di Ferentillo. Lui, a testimonianza di un fenomeno in crescita, riporta attacchi di branchi che hanno portato alla perdita di molteplici vitelli.

Le terre del Monte Aspra, inserite nel contesto dell’Appennino Umbro-Marchigiano, vedono oltre trecento capi bovini lasciati in pascolo libero, secondo un’antica pratica zootecnica che privilegia il benessere animale e la tutela ambientale. Tuttavia, quest’area, situata nella provincia di Terni, è ora testimone di un incremento dell’attività predatoria dei lupi, che colpisce in modo particolare gli allevamenti che adottano pratiche eticamente sostenibili.

Le difficoltà degli allevatori

Filipponi, con i suoi 75 anni di esperienza, ricorda tempi in cui la presenza del lupo era normale ma non così problematica. “Quest’anno ho perso circa una quindicina di vitelli,” riferisce, ripensando a un incidente dove ha osservato personalmente un branco di cinque lupi in azione. Questo quadro si increspa ulteriormente considerando la difficile situazione del mercato della carne Chianina, dove la pressione economica è acuita da un abbassamento dei prezzi di vendita e un incremento dei costi produttivi.

Gli allevatori si trovano inoltre in difficoltà per le modalità di risarcimento regionale, che non forniscono compensazioni adeguate in caso di predazione quando non vengono ritrovati i resti degli animali. La situazione è resa ancor più insostenibile dal punto di vista economico e organizzativo, con le prospettive future dell’attività zootecnica che appaiono sempre più incerte.

Le statistiche regionali

Le statistiche regionali parlano chiaro, evidenziando un’escalation degli attacchi negli ultimi anni, con un incremento dei danni denunciati. La complessità della questione è stata sottolineata anche da Mario Illuminati, membro esecutivo della Cia Umbria e responsabile del settore zootecnico, che ha messo in luce come il problema dei lupi sia solo una parte di una crisi più ampia. Illuminati pone l’accento sulla necessità di integrare i risarcimenti con altre strategie più efficaci, attente sia alla protezione delle attività agricole sia al controllo della popolazione di fauna selvatica, sottolineando il bisogno di una maggiore collaborazione tra le autorità e gli operatori del settore agricolo.

Redazione

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