I Carabinieri del Nucleo investigativo di Terni hanno compiuto un’importante indagine antidroga. Questa operazione segue gli arresti avvenuti lo scorso 24 ottobre, quando un cuoco trentatreenne di Terni e un giovane ventuneenne albanese sono stati fermati in via Farini. Il cuoco aveva consegnato all’albanese uno zaino con 2,3 chili di cocaina, del valore di circa 500 mila euro. L’analisi dei contatti dei due individui ha portato a un altro rilevante sequestro di droga.
La recente scoperta dei carabinieri ha riguardato un ternano di 36 anni, M.F. di iniziali, incensurato e residente a Roma ma domiciliato a Terni presso la madre nel quartiere di San Giovanni. In seguito a giorni di osservazione dell’abitazione, dove si era notato un insolito via vai di persone, alcune note come consumatrici di stupefacenti, i militari hanno deciso di intervenire.
L’operazione e il ritrovamento
Nel pomeriggio di sabato 11 novembre, i Carabinieri hanno eseguito un’accurata perquisizione nell’abitazione del sospettato. Nella camera da letto della madre, hanno rinvenuto un chilogrammo di cocaina purissima. Di fronte a questo ritrovamento, è scattato l’arresto dell’uomo per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L’arresto è stato poi convalidato dal gip, che ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria residenza a Roma.
Le indagini proseguono per far luce sugli altri soggetti coinvolti in questa rete di spaccio di droga. Il coinvolgimento di persone inaspettate, come il ternano incensurato, mostra la complessità e l’estensione dell’operazione di traffico di sostanze illecite.
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