Il Comune di Terni ha preadottato un regolamento incisivo volto a combattere il cosiddetto ‘gioco problematico’, una problematica sempre più sentita nelle aree urbane. Tra le principali misure introdotte, spicca l’obbligo per le attività di gioco con vincite in denaro di mantenere una distanza minima dai luoghi sensibili, come scuole, centri giovanili e strutture residenziali socio-sanitarie. Viene inoltre imposta una restrizione sugli orari di funzionamento di tali esercizi, limitando l’accesso e la possibilità di giocare in specifiche fasce orarie, particolarmente nelle ore serali.
Stretta sulla pubblicità e controllo degli apparecchi da gioco
Un altro aspetto fondamentale del regolamento è la severa limitazione sulla pubblicità dei giochi con vincite in denaro. Questo include una riduzione significativa dell’esposizione degli apparecchi nei luoghi pubblici, mirando a ridurre l’attrattiva e la facilità di accesso a tali forme di intrattenimento. L’intento è chiaro: diminuire il rischio che individui vulnerabili possano essere attratti da attività potenzialmente dannose.
Eccezioni significative nel panorama del gioco lecito
Tuttavia, il regolamento non si applica a tutte le forme di gioco. Sono escluse da queste restrizioni attività come il Bingo, riconosciuto per il suo valore socializzante, e giochi come il biliardo e il bowling, in quanto considerati sport dal Coni. Anche i giochi tradizionali come il Lotto e il Totocalcio sono esclusi, data la loro natura rituale e non immediatamente compulsiva.
Supporto e sovvenzioni per il trattamento della ludopatia
Il Comune non si limita a imporre restrizioni, ma offre anche un supporto concreto: sono previste sovvenzioni comunali per assistere coloro che soffrono di ludopatia, attraverso servizi di sostegno e terapie dedicate. Questo mostra un approccio comprensivo e multifaccettato, che non punisce semplicemente il gioco, ma offre anche risorse per il recupero.
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