In seguito a una decisione giudiziaria, è stato effettuato l’arresto di un adolescente in relazione a un episodio di rapina avvenuto il 26 agosto. Il ragazzo, insieme a due individui maggiorenni, aveva compiuto il reato in una via storica della città. L’applicazione delle misure preventive, disposta dalla magistratura, è stata attuata ieri, comportando l’allontanamento del giovane dalla sua regione di residenza e il suo inserimento in una comunità specializzata.
Il reato si è verificato nel tardo pomeriggio di quella giornata estiva, quando un ragazzo di origine indiana, ventenne, è stato circondato e minacciato dal trio, che ha imposto alla vittima di consegnare denaro contante.
La situazione si è aggravata quando la vittima è stata malmenata e costretta a recarsi presso uno sportello automatico per effettuare ulteriori prelievi. In aggiunta, il giovane è stato obbligato a sollecitare un trasferimento di fondi dalla madre, attraverso un sistema di pagamento elettronico. Tuttavia, i rapinatori hanno desistito quando il trasferimento non è avvenuto immediatamente. Le autorità hanno imposto ai due complici maggiorenni il vincolo di permanenza nel comune di residenza durante le ore notturne.
Parallelamente, su impulso di Flaminio Monteleone, rappresentante dell’accusa presso l’autorità giudiziaria minorile di Perugia, è stata ordinata per il giovane in questione una misura cautelativa specifica, tenendo conto della gravità dell’accusa di rapina aggravata e della collaborazione tra i responsabili del crimine.
L’operazione di esecuzione della misura restrittiva è stata condotta con efficacia dal team investigativo, che ha rapidamente condotto le indagini fino all’identificazione del minore.
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