Terni Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Bando Case Popolari a Terni: protesta davanti a Palazzo Spada

Al centro la Norma Regionale che preclude l'assegnazione di alloggi a chi ha avuto precedenti penali.

La comunità di Terni si trova dinanzi a una situazione complessa e delicata in seguito all’esclusione di alcuni nuclei familiari dal processo di assegnazione di alloggi pubblici, una vicenda che tocca da vicino l’equità e i diritti civili.

La mattinata di oggi ha visto esprimere la preoccupazione di gruppi di cittadini, i quali, malgrado i processi di riabilitazione, si ritrovano estromessi dalla lista di potenziali beneficiari di un’abitazione sociale.

Un sostegno marcato è giunto da Potere al Popolo e da Silvia Tobia, ex candidata alla carica di Sindaco, che hanno sottolineato la gravità di questa situazione. L’appello dei cittadini rimarca il disagio di coloro che sono stati rimossi dall’elenco per l’emergenza abitativa, per cui solo cinque su quaranta richieste sono state accettate, nonostante la disponibilità di dieci alloggi.

La polemica si centra sui criteri previsti dall’articolo 29 della normativa regionale in vigore, che esclude dalla possibilità di ottenere alloggi coloro che hanno subito condanne penali, escludendo anche la prospettiva di concorrere per nuove abitazioni, sebbene vi sia stata una riabilitazione secondo le norme del Codice Penale. In dettaglio, la controversia si focalizza sui dettagli dell’Articolo Legislativo che preclude la partecipazione a chi ha avuto condanne definitive per vari delitti, includendo Vilipendio, Reati contro la Pubblica Amministrazione, Giustizia, Ordine Pubblico e il Possesso illecito di armi o traffico di queste.

Tali disposizioni hanno generato una condizione di incertezza per le famiglie coinvolte, alcune delle quali rischiano lo sfratto nonostante il diritto acquisito agli alloggi sociali. A rappresentare la voce delle istanze sociali, Rossano Iannoni, Segretario Regionale del Sunia, ha delineato con chiarezza la posizione di esclusione che deriva da un’applicazione rigida della Norma, la quale, estendendo l’effetto delle condanne anche ai familiari, infrange il principio di personalità della pena e si erge a barriera per chi è già integrato nel tessuto sociale residenziale. Da parte sua, l’Assessore Giovanni Maggi, con la delega all’Edilizia Residenziale Pubblica, ha riconosciuto il limite di azione del Comune e la necessità di una revisione legislativa regionale. Egli ha sottolineato l’importanza di una seconda opportunità per coloro che hanno saldato il proprio debito con la giustizia, sottolineando l’iniquità di una norma che finisce per penalizzare indiscriminatamente gli individui e le loro famiglie, ostacolando l’accesso a risorse abitative essenziali. La situazione, secondo Maggi, necessita di un intervento per prevenire l’isolamento sociale e favorire l’integrazione di tutti i cittadini nel diritto alla casa.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Momenti di terrore nel paese dell'alto orvietano: l'uomo si era barricato in una stanza e...
Una rivisitazione audace e stellata del classico piatto italiano illumina Narni...

Altre notizie

Terni Tomorrow