Truffe informatiche, Terni peggiora e fa impennare l’Umbria

La città in particolare mostra segnali negativi sul fronte delle frodi rispetto ai delitti informatici generali. È in aumento anche il numero di truffe legate alle case vacanze.

In Umbria, il fenomeno delle truffe e dei crimini informatici ha visto un notevole incremento negli ultimi anni, secondo i dati forniti dall’Istat. Questo trend è stato ulteriormente confermato dall’indice della criminalità 2023 pubblicato dal Sole24Ore, che evidenzia una situazione differenziata tra le due province della regione: mentre Terni registra un peggioramento, salendo in classifica, Perugia mostra un miglioramento, perdendo posizioni.

I ldato del Sole24Ore, che valuta la criminalità nelle province italiane basandosi sul numero di denunce ogni 100.000 abitanti rispetto alla media nazionale e la variazione annuale, dice che la provincia di Terni ha raggiunto il 34esimo posto per le truffe informatiche con 1056 denunce totali e il 105esimo per i crimini informatici con 35 denunce. Al contrario, Perugia è scesa al 16esimo posto sia per le truffe informatiche con 3367 denunce sia per i delitti informatici con 422 denunce.

I dati dell’Istat rivelano un aumento dei crimini informatici a Perugia del 26,65% rispetto al 2018, mentre a Terni l’incremento è stato del 3,49%, portando a un aumento complessivo per l’intera regione Umbria di circa il 20,62%.

Per quanto riguarda la tipologia dei reati, la polizia postale sgenala che  i crimini più comuni in Umbria sono le frodi informatiche, in particolare negli acquisti online su siti non sicuri o nelle trattative private con metodi di pagamento non garantiti. È in aumento anche il numero di truffe legate alle case vacanze.

In termini di confronti con altre province di dimensioni simili, Perugia si posiziona peggio di Enna o Rieti per le truffe informatiche, ma meglio di Vercelli per i delitti informatici. Terni, invece, si colloca meglio rispetto a province paragonabili come Siracusa o Vicenza per i crimini informatici, ma peggio per le frodi. Un dato sorprendente riguarda le condanne per questi reati: nonostante l’aumento dei crimini informatici, secondo i dati Istat più recenti, i condannati sono solo 304 nel periodo 2014-2017.

Redazione

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