La questione relativa all’installazione di un ascensore presso la Cascata delle Marmore divampa in una polemica pubblica tra l’ex assessore Lucio Nichinonni e l’attuale sindaco Stefano Bandecchi. La disputa, che ha visto luce su una piattaforma giornalistica online, coinvolge affermazioni incrociate e richieste di finanziamenti significativi per il progetto.
Bandecchi, dopo aver parlato su Instagram della vicenda, decide di convocare la stampa nella tarda mattinata dell’8 aprile per rispondere.
Lucio Nichinonni, ex assessore di Alternativa Popolare (appena entrato in Forza Italia) e socio della Fondazione Carit, ha lanciato la frecciata, accusando il sindaco Bandecchi di aver ostacolato il progresso del progetto dell’ascensore, un’opera ritenuta strategica per lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Nichinonni ha dichiarato che l’amministrazione attuale ha fatto “saltare” il piano, nonostante la disponibilità di fondi regionali e da parte della Fondazione Carit, per un totale di 12 milioni di euro.
“Se sento abbaiare, sono io che mordo. È falso dire che il sindaco tiene bloccati i fondi. Il progetto secondo l’amministrazione comunale è eccellente. Ho scritto due lettere alla Regione e alla Fondazione Carit. O ci danno 12 milioni di euro o qualcuno deve stare zitto”, ha detto il sindaco, confermando l’interesse già manifestato per il progetto dell’ascensore ritenendolo “eccellente per lo sviluppo turistico ed economico del territorio”.
Bandecchi ha poi annunciato di aver scritto due lettere indirizzate al presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e al presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini. Nella prima, spiegando di aver appreso dalla stampa della disponibilità di 6 milioni di euro di finanziamenti regionali e di ulteriori 6 milioni provenienti dalla Fondazione Carit da destinare all’ascensore e chiede conferma dell’esistenza dello stanziamento e delle modalità attraverso le quali questi la Regione intende erogare tali fondi.
Nella lettera inviata a Fondazione Carit invece Bandecchi chiede di considerare eventuali misure disciplinari nei confronti di Nichinonni, accusato di aver diffuso dichiarazioni potenzialmente dannose per l’immagine dell’amministrazione comunale e della stessa Fondazione. Si attendono repliche -c’è da scommettere che non tarderanno – da parte dei diretti interessanti.
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