“Abbiamo fatto una ordinanza, con la quale intimiamo a Tarpojärvi Oj di cessare le vibrazioni entro il 12 Luglio. Se questo non avverrà, scatterà una diffida del sindaco di 10 giorni, al termine dei quali se il problema non sarà stato risolto, scatterà un provvedimento restrittivo”. Il vicesindaco Riccardo Corridore spiega così a Terni Tomorrow l’azione che il Comune ha messo in atto contro la multinazionale finlandese che si occupa del recupero scorie di Ast.
Lo ha ribadito anche all’assemblea pubblica indetta dal Comitato Prisciano-Terni Est e ospitata dai locali dell’ex polisportiva locale, a cui ha partecipato insieme all’assessore allo sviluppo economico (presenti in sala anche gli assessori Altamura e Iapadre). Una questione complessa, un gatto che si morde la cosa, perchè come spiegato dall’assessore Cardinali, le vibrazioni sono frutto dell’operazione di triturazione delle scorie necessaria per la lavorazione e la rimessa in circolo delle scorie, senza la quale si tornerebbe allo stoccaggio delle stesse, riaprendo il problema della discarica.
Cardinali ha spiegato: “Alcune azioni sono già state fatte, come la rimodulazione delle frequenze dei macchinari: bisognerà attendere l’acquisto di nuove puleggie per verificare gli effetti. La barriera di tubi profonda di 18 metri sta dando un buon riscontro, ma purtroppo le piogge hanno scombinato tutto”. Le vibrazioni infatti si sentono ancora, anche in zone relativamente lontane da Ast come via Tre Venezie: “Per questo è stato deciso di allargare il perimetro della barriera di tubu: verrà fatto nel periodo di fermata, fra il 26 agosto e l’8 settembre”. Nello stesso periodo verranno messe in atto ulteriori azioni di isolamento, che diventeranno operative entro io mese di ottobre. Nel frattempo, si è trovato un accordo con Arvedi per cessare le lavorazioni dalle 22 alle 6 del mattino, per consentire alla gente di dormire “A me sembra una presa in giro”, dice Corridore.
Questi provvedimenti tampone serviranno ad arrivare a Luglio 2025, quando diventerà operativa la rampa-scorie, il magazzino dove le scorie per poter svolgere al coperto la lavorazione che viene adesso fatta all’aperto.
Nichel, polveri e discarica
Sul nichel e sull’aumento dei casi di tumore, Corridore spiega: “Non c’è uno studio di fattibilità serio che certifichi la correlazione, per questo lo abbiamo chiesto”. Anche qui, si tratta di trovare una soluzione, perchè del nichel non si può fare a meno: “Si tratta di un materiale fondamentale per le lavorazioni, che non può essere sostituito da nulla – spiega Cardinali – il problema è che quando viene smaltito finisce nelle ciminiere e quindi va nell’aria. Per cui in queste ore è in corso un tavolo in Ast per studiare meccanismi di captazione così da evitare che vada nelle ciminiere. Come Comune siamo d’accordo per questa soluzione, che abbiamo condiviso nei tavoli tecnici. Abbiamo chiesto di essere sempre coinvolti”. Inoltre, sempre Cardinali ha annunciato come Ast si sia impegnato a trovare filtri adeguati per il Nichel entro cinque mesi.
Sulle polveri, Cardinali ha spiegato come anche queste saranno rimesse in circolo per la vendita, così da ridurre l’impatto ambientale, mentre sulla discarica ha ribadito la posizione del Comune, gli esponenti della Giunta hanno ribadito la posizione del Comune, che ha ottenuto la doppia protezione.
Nell’intervista al vicesindaco Corridore, le posizioni del Comune, anche sull’accordo di programma









[…] era stato anticipato durante la riunione con i residenti della zona organizzata dal Comitato Prisciano-Terni Est: nulla è stato fatto dalla multinazionale Tarpojärvi Oj per risolvere il problema delle […]