Il 19 ottobre, in occasione della Giornata internazionale della riparazione, Alleanza Verdi Sinistra ha organizzato a Terni l’evento “Prima di buttare, provo a riparare” presso Lab.bicilario. Questo appuntamento ha messo al centro il tema della riparazione come strumento per contrastare l’obsolescenza programmata dei dispositivi elettronici e promuovere un approccio più sostenibile al consumo. Il riuso, secondo i promotori, rappresenta oggi una risposta efficace all’aumento dei rifiuti elettronici, non solo per l’impatto ambientale, ma anche per le opportunità economiche e occupazionali che può generare.
Negli ultimi decenni, la riparazione di oggetti è stata progressivamente sostituita dalla pratica del “comprare e buttare”, sia per la convenienza economica che per la difficoltà di riparare dispositivi progettati per durare poco. Tuttavia, sempre più persone oggi riscoprono l’importanza del riuso, motivati non solo da una crescente sensibilità ambientale, ma anche dalla consapevolezza dei danni derivanti dallo sfruttamento intensivo delle risorse naturali. Tornare a riparare significa non solo risparmiare, ma anche ridurre l’estrazione di materie prime, spesso inquinanti, che sono sempre più difficili da reperire.
L’evento ha evidenziato il ruolo del riutilizzo nel contenimento dei rifiuti e nel potenziamento dell’economia circolare. Questo approccio, infatti, ha il potenziale di attivare una filiera innovativa e sostenibile. Secondo i rappresentanti di Europa Verde, le politiche regionali orientate verso il riciclo potrebbero trasformare Terni in un polo di eccellenza per il recupero di materiali preziosi contenuti in apparecchi elettronici obsoleti e altri dispositivi. Il riutilizzo delle risorse potrebbe inoltre facilitare la creazione di centinaia di posti di lavoro qualificati in Umbria.
Iniziative come quella di Lab.bicilario favoriscono la condivisione di competenze e la collaborazione internazionale: all’evento ha partecipato un gruppo di giovani europei provenienti da Francia, Germania, Austria e Olanda, che hanno già presentato in Europa un progetto Erasmus sul tema della lotta ai cambiamenti climatici. Questo gruppo è stato coinvolto in attività di progettazione per un’iniziativa chiamata “In Cammino per l’Umbria”, finalizzata a promuovere la sostenibilità nella regione. Tali progetti si inseriscono in una visione più ampia per l’Umbria, con l’obiettivo di farla diventare un modello di sostenibilità e innovazione nel cuore verde d’Italia.
La riparazione e il riciclo sono le chiavi per un futuro sostenibile, ha spiegato Francesca Arca, co-portavoce di Europa Verde Terni, ribadendo la necessità di una pianificazione regionale che favorisca queste pratiche. Secondo Arca e Gianfranco Mascia, co-portavoce di Europa Verde Umbria, il riciclo può diventare una leva fondamentale per un’economia più verde e inclusiva, capace di ridurre drasticamente i rifiuti e di creare nuovi posti di lavoro specializzati e sostenibili.
L’evento ha dunque rappresentato un’occasione per riflettere sul futuro di Terni come centro di eccellenza nel settore del riciclo, in particolare di materiali complessi come quelli delle batterie esauste e dei dispositivi fotovoltaici, la cui gestione rappresenta ancora oggi una sfida aperta. Attraverso il riciclo e la riparazione, l’Umbria potrebbe rafforzare la sua identità di “cuore verde” dell’Italia, non solo come patrimonio naturale, ma anche come centro di innovazione e sostenibilità.