Affrontare le sfide climatiche puntando sulla natura e sul coinvolgimento delle comunità locali: è questa la filosofia alla base del progetto europeo CERV “Grow, Share, Engage! Cultivating Civic Participation through Urban Gardens”, a cui ha aderito anche il Comune di Narni. Nei giorni scorsi, una delegazione della cittadina umbra ha preso parte a un workshop a Gorlice, in Polonia, ospite dell’amministrazione locale, per approfondire i temi del green design e della progettazione urbana sostenibile.
Il progetto CERV unisce otto Paesi europei – Portogallo, Spagna, Grecia, Polonia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Italia – in un percorso condiviso che mira a rendere le città europee più verdi, sane e resilienti. Attraverso eventi, laboratori partecipativi e iniziative concrete, l’obiettivo è quello di promuovere la partecipazione civica e la co-progettazione di spazi verdi urbani guidati dalle esigenze e dalle idee delle comunità locali.
“Un’occasione di confronto internazionale per scambiare buone pratiche e dare visibilità a Narni nel contesto europeo”, ha dichiarato l’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza strategica della partecipazione a questi momenti di dialogo multilaterale. In vista della prossima tappa italiana del progetto, prevista per maggio 2026, Narni rafforza così il proprio ruolo all’interno del network europeo impegnato nella transizione ecologica.
Durante il workshop in Polonia, i rappresentanti del Comune hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti e tecnici internazionali su strategie innovative per la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione della biodiversità cittadina e l’educazione ambientale. Le esperienze condivise hanno evidenziato come i giardini urbani possano diventare strumenti efficaci di inclusione sociale, partecipazione attiva e rigenerazione urbana.
La sostenibilità ambientale, unita alla coesione sociale, rappresenta il cuore del progetto, che mira non solo a migliorare la qualità della vita nelle città, ma anche a stimolare un senso di appartenenza e responsabilità civica nei cittadini, a partire dai più giovani.
La città di Narni, dunque, si candida a diventare un modello di buone pratiche, valorizzando il proprio patrimonio ambientale e culturale attraverso un approccio partecipato alla pianificazione urbana. I risultati del workshop saranno integrati nelle future attività locali, con l’obiettivo di sviluppare progetti condivisi che abbiano un impatto positivo e duraturo sul territorio.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.