Sharif, via al processo in Egitto per il ternano: perchè rischia tre anni di carcere

Il 16 dicembre si terrà l’udienza per Elanain Sharif, l’ex attore italo-egiziano accusato di reati legati a video online. Il Consolato italiano segue il caso da vicino.

Lunedì 16 dicembre si terrà l’attesa udienza per Elanain Sharif, l’ex attore porno di origini italo-egiziane, detenuto da oltre un mese in un carcere del Cairo. Il 44enne, residente a Terni, era stato arrestato all’aeroporto internazionale della capitale egiziana mentre era in viaggio con la moglie e la madre per questioni legate a una proprietà immobiliare.

Dopo giorni di incertezza, il legale di Sharif, l’avvocato Alessandro Russo, ha confermato che la situazione sembra volgere al meglio. Dal suo studio di Foligno, Russo ha dichiarato che il suo assistito è apparso più tranquillo durante l’ultima visita della madre, avvenuta pochi giorni fa. Il supporto del Consolato italiano e della Farnesina ha contribuito a rassicurare Sharif, che ha trovato conforto nella consapevolezza di non essere stato abbandonato. Un rappresentante consolare sarà presente all’udienza in qualità di osservatore, un segnale importante per garantire il rispetto dei diritti del detenuto.

Il fascicolo presentato dagli inquirenti egiziani contiene tre accuse principali: incitamento al vizio, utilizzo di internet per commettere reati e violazione dei valori familiari previsti dal codice penale egiziano. Queste imputazioni derivano dalla pubblicazione di video hard online, che secondo la legislazione locale potrebbero comportare una pena detentiva compresa tra 2 e 5 anni. L’avvocato Russo, supportato da colleghi egiziani, sta lavorando per sollevare eccezioni procedurali e chiarire la posizione del suo assistito. Tuttavia, non si prevede una sentenza immediata: il processo richiederà ulteriori udienze.

Il caso è particolarmente sensibile e richiede cautela nelle relazioni tra le autorità italiane ed egiziane. Sharif, che ha il vantaggio di conoscere la lingua araba, riceve regolarmente il vitto ed è riuscito a migliorare le proprie condizioni in carcere grazie all’assistenza legale e consolare. “Stiamo rispettando le procedure della magistratura egiziana con la massima attenzione,” ha dichiarato l’avvocato Russo, sottolineando l’impegno a mantenere un clima collaborativo.

Tra coloro che si stanno interessando alla vicenda c’è anche Mariagiovanna Ferrante, conosciuta nel mondo del cinema hard con il nome d’arte Mary Rider e amica di Sharif. La donna ha ricordato che l’ex attore si trovava in Egitto per risolvere alcune questioni legate a una proprietà, un viaggio intrapreso pochi mesi dopo il suo matrimonio. Il suo arresto, avvenuto immediatamente dopo l’arrivo nel Paese, ha destato preoccupazione tra amici e familiari.

Redazione

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