L’opposizione in consiglio regionale rilancia sulla gestione della sanità umbra, attaccando duramente la presidente Stefania Proietti e il suo programma. La tensione nasce dalle parole della presidente, che aveva definito necessaria una “terapia d’urto” per risanare il settore sanitario regionale. In una nota congiunta, i consiglieri Paola Agabiti Urbani, Nilo Arcudi, Matteo Giambartolomei, Enrico Melasecche Germini, Eleonora Pace, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Donatella Tesei accusano la sinistra di portare avanti un’“operazione mistificazione” sui conti della sanità.
“Notizie frammentate e senza fondamento”
Secondo i consiglieri, i dati diffusi negli ultimi giorni non sarebbero basati su analisi complete, ma sarebbero stati fatti trapelare di proposito per screditare la gestione precedente. “I dati della loro analisi verranno resi noti soltanto dopo il 31 gennaio,” sottolineano nella nota, “ma due settimane prima del termine sono state fatte trapelare notizie frammentate e cifre senza alcun fondamento.”
L’opposizione accusa la sinistra di voler denigrare il lavoro svolto in passato e di creare un pretesto per giustificare eventuali fallimenti futuri: “L’obiettivo è evidente: giustificare le fantasmagoriche promesse fatte in materia di sanità, come l’azzeramento delle liste d’attesa entro marzo, che difficilmente saranno mantenute.”
“Bilanci virtuosi e un piccolo sbilancio gestibile”
Nella loro analisi, i consiglieri ricordano che durante la gestione Tesei i bilanci sanitari regionali sono sempre stati chiusi in maniera virtuosa. “L’ultimo bilancio sanitario, quello del 2023, come reso noto dalla relazione del MEF, è in attivo ed è tra i migliori bilanci regionali italiani in rapporto alla popolazione,” spiegano.
Per quanto riguarda il 2024, la situazione descritta dall’opposizione è ben diversa rispetto a quanto riportato dalla giunta Proietti. “Gli uffici della precedente amministrazione hanno prodotto un quadro economico-finanziario dettagliato e privo di qualsiasi vizio interpretativo di natura politica. Il bilancio prevedeva un potenziale sbilancio di 40 milioni di euro su un fondo complessivo di 2 miliardi, una cifra assolutamente gestibile, come ogni anno, con i fondi sanitari già reperiti dalla Regione insieme al Governo nazionale.”
“Criticità ereditate dalla sinistra”
I consiglieri sottolineano come la gestione precedente avrebbe saputo affrontare queste problematiche senza rischi per la sanità regionale. “La situazione era completamente sotto controllo fino alle elezioni,” precisano, “e il governo Tesei avrebbe potuto gestire in sicurezza questi conti, evitando qualsiasi rischio di commissariamento.”
Secondo l’opposizione, il confronto con la situazione lasciata dalla sinistra nel 2019 è significativo. “Quando abbiamo ereditato la gestione della sanità regionale, abbiamo trovato una voragine di oltre 100 milioni di euro l’anno, aggravata dalle note vicende giudiziarie di Concorsopoli e dal blocco di assunzioni imposto dai commissari governativi.”
Inoltre, evidenziano come l’aumento della spesa sanitaria nel 2024 sia dovuto a investimenti mirati. “I maggiori costi sono legati a nuove assunzioni di personale medico e sanitario, oltre che a una maggiore spesa per farmaci e cure.”
“Operazione verità o narrazione preimpostata?”
Infine, l’opposizione invita la giunta Proietti a un confronto trasparente e basato sui numeri. “Se vogliamo parlare di ‘operazione verità’, è necessario analizzare i dati reali e non ricorrere a narrazioni preimpostate per mascherare eventuali difficoltà nel mantenere le promesse fatte agli elettori.”