Cpm Spa, azienda con sede a Terni attiva nel settore energetico, è stata inserita tra le 100 piccole e medie imprese italiane premiate nell’ambito della quarta edizione del riconoscimento “Legalità e Profitto”, promosso dal gruppo Economy. Il premio, riservato a realtà con un fatturato inferiore ai 500 milioni di euro, ha evidenziato le eccellenze imprenditoriali in grado di coniugare legalità certificata e crescita economica solida.
Fondata nel maggio del 1988, Cpm Spa ha avuto un’evoluzione impressionante: da una gestione limitata a pochi impianti termici — appena 32 tra un comune e una casa di riposo — è arrivata oggi a servire 145 Comuni con 1.637 impianti di climatizzazione e 1.641 utenze di pubblica illuminazione, per un totale di circa 45.000 punti luce. Il fatturato è passato da 180 milioni di lire nel 1989 a oltre 26 milioni di euro nel 2024, segno di una crescita costante e basata su principi di trasparenza.
“Legalità e profitto per noi sono un tutt’uno”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Luca Tramannoni, sottolineando come la conformità normativa, le certificazioni ISO 37001 contro la corruzione e l’adozione del Modello 231 siano parte integrante del business. Non un obbligo, ma una scelta valoriale e strategica.
Secondo Tramannoni, la fiducia generata da un approccio etico e trasparente si traduce in vantaggi tangibili: commesse rinnovate, processi più rapidi, meno contenziosi. In altre parole, la legalità non solo rafforza la reputazione aziendale, ma diventa un reale fattore competitivo.
Dal punto di vista operativo, Cpm Spa ha dimostrato una vocazione pionieristica verso l’innovazione e la sostenibilità. Già nel 1990, quando Internet era ancora agli albori, l’azienda aveva avviato progetti di tele-gestione degli impianti. Oggi, l’impiego di fonti rinnovabili come il solare termico, il fotovoltaico e l’uso di pompe di calore contribuiscono a una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ e a un miglioramento dell’efficienza energetica.
“La sostenibilità per noi non è una scelta, è una condizione necessaria per operare”, ribadisce Tramannoni, spiegando come l’intera filiera, dai dipendenti ai fornitori, sia coinvolta in una rete di responsabilità condivisa. Tutti sono chiamati a firmare il questionario anticorruzione, a dimostrazione di un impegno che va oltre gli obblighi formali e diventa parte integrante della cultura aziendale.
Il premio “Legalità e Profitto” diventa così un simbolo di un nuovo paradigma imprenditoriale, in cui agire in modo corretto non è solo moralmente giusto, ma anche economicamente vincente. Una lezione che si estende a tutto il tessuto economico italiano, spesso alla ricerca di modelli di crescita sostenibile e replicabile
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