La battaglia tra i due continua anche dopo la seduta e oltre i banchi della sala consiliare. La presidente del Consiglio Sara Francescangeli da una parte, il consigliere di opposizione Marco Celestino Cecconi dall’altra. Tutto è nato dalla battuta che Cecconi ha rivolto alla presidente nel corso della seduta di question time, quando le ha pronunciato una farse del tipo: “La capoccia non vale altrettanto“, sottolineando la cosa toccandosi la testa. A scatenare la reazione è stato il fatto che Francescangeli non lo aveva autorizzato a prendere la parola. Tra l’altro, i due minacciano di querelarsi a vicenda.
LE REAZIONI. Alla presidente Francescangeli arriva la solidarietà del consigliere di maggioranza Guido Verdecchia, capogruppo di Alternativa popolare: “A nome del gruppo consiliare esprimo la piena e incondizionata solidarietà alla presidente Sara Francescangeli, ferocemente offesa dal consigliere Cecconi durante la recente seduta del question time a Palazzo Spada. Riteniamo inaccettabile e stigmatizziamo con forza l’atteggiamento irrispettoso manifestato nei confronti della presidente. Questo attacco alla sua persona rappresenta, al contempo, una grave mancanza di rispetto verso il ruolo istituzionale che con dedizione, competenza e impegno ricopre all’interno di questa assemblea“. Sara Francescangeli torna sull’argomento con una sua dichiarazione: “E’ gravissimo – dice – che la sottoscritta, presidente del Consiglio comunale, sia appellata con espressioni e gesti lesivi della figura istituzionale e della persona. Si è rivolto a me, nell’esercizio delle funzioni, in maniera reiterata con l’espressione ‘la capoccia non funziona’, oltretutto accompagnata dal gesto della follia. Si tratta dell’ultimo episodio di una campagna di denigrazione che vede nei miei confornti ripetuti atti persecutori“.
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