Dopo il via libera della Regione al progetto stadio-clinica il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha pubblicato un video muto su Instagram nel quale una voce fuori campo legge gli articoli e lui sorride commentando: “Terni avrà lo stadio e la clinica grazie a me Dalla Regione solo autogol, abbiamo vinto 7-1, si sono arresi. Abbiamo vinto perchè era un progetto voluto fortemente da me sin da quando ero presidente della Ternana. terni avrà un nuovo stadio e una nuova clinica. Non importà chi li farà, ora abbiamo i permessi in mano: avremmo dovuto averli sin dal 203”
Ma le reazioni non si sono fatte attendere.“Amici di Bandecchi”, il cui presidente Claudio Batini ha ringraziato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la Giunta regionale per aver impresso la svolta attesa. Batini ha sottolineato come il percorso individuato rappresenti l’unica soluzione di diritto e di merito per dotare Terni di un’infrastruttura moderna come il nuovo Liberati, ricordando che sono stati necessari due anni di approfondimenti per arrivare a una conclusione definita “naturale e inevitabile”. Il presidente del movimento ha inoltre annunciato che sarà mantenuta vigilanza affinché l’iter prosegua con celerità nell’interesse della comunità.
Gli attacchi da sinistra
Sul fronte opposto, il capogruppo Pd a Terni Pierluigi Spinelli ha definito gravissime le dichiarazioni contenute in uno dei video del sindaco, nel quale Bandecchi avrebbe affermato che gli esponenti della sinistra sarebbero “da bruciare vivi”. Secondo Spinelli non si tratterebbe di una battuta infelice, ma dell’ennesimo episodio di un metodo politico basato sulla ricerca continua di un nemico e sulla costruzione di uno scontro permanente, un approccio che finirebbe per coprire l’assenza di risultati amministrativi concreti. Il capogruppo democratico ha chiesto al sindaco di scusarsi con la città, sollecitando l’apertura di una nuova stagione dei diritti civili e sociali basata su inclusione, dignità del lavoro e tutela delle fragilità.
Critiche sono arrivate anche dal coordinatore provinciale del M5S Daniele Pica, che ha ricostruito la vicenda giudiziaria e politica degli ultimi mesi. Pica ha ricordato che per oltre un anno Bandecchi ha sostenuto la legittimità della determina comunale Giorgini, accusando la Regione di voler sabotare Terni, salvo poi rinunciare all’appello al Consiglio di Stato dopo la sentenza sfavorevole del TAR. Il coordinatore M5S ha collegato questa vicenda anche al fallimento della Ternana, richiamando le dichiarazioni della proprietà del club, che aveva attribuito al sindaco la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale della situazione poche settimane prima della liquidazione giudiziale della società. Pica ha inoltre contestato il rifiuto di Bandecchi di partecipare al confronto televisivo con il coordinatore territoriale del Movimento, dopo che era stato lo stesso sindaco a richiederlo, e ha respinto la ricostruzione secondo cui la Regione sarebbe stata “costretta” ad autorizzare la clinica, precisando che nessun giudice ha imposto tale obbligo.
Il salvataggio di Melasecche
In un secondo video, Bandecchi ha replicato sostenendo che gli esponenti di centrodestra e centrosinistra avrebbero scritto solo “stronzate”, facendo eccezione per il consigliere regionale della Lega Enrico Melasecche, definito l’unico a credere nel progetto. Melasecche ha risposto pubblicamente ringraziando il sindaco per il riconoscimento, rivendicando il proprio impegno per l’operazione stadio-clinica fin dall’inizio del suo mandato in Regione e ricordando altri interventi sostenuti in passato, tra cui il nuovo ospedale, la riqualificazione di Piazza del Mercato e il Teatro Verdi. Il consigliere leghista ha comunque definito “una cattiveria grave” il ricorso al TAR presentato dalla Regione, pur ribadendo fiducia nei benefici economici e occupazionali legati agli investimenti previsti per stadio e clinica.
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