Il Comune di Terni ha autorizzato la cessione di un’area produttiva di 5.050 metri quadrati in via Ratini, zona Maratta, tra la società Marcangeli Geom. Carlo srl e la Doda Rottami srl, già attiva nello stesso comparto industriale. Si tratta di un lotto ricadente nel Paip (Piano per le Aree di Insediamento Produttivo), concesso nel 2004 in diritto di superficie, che oggi cambia proprietario dopo oltre vent’anni e senza che siano mai stati realizzati edifici o strutture sul terreno.
Il contesto: 21 anni di inattività
L’area in questione era stata affidata nel 2004 alla Marcangeli srl con l’obiettivo di sviluppare attività produttive legate al settore dei materiali ferrosi, per un valore iniziale stimato in 102 mila euro. Tuttavia, a distanza di oltre due decenni, le particelle risultano ancora inedificate. Nel frattempo, l’azienda ha cessato le proprie attività: “Non siamo più operativi da tempo – si legge nella comunicazione inviata al Comune – a causa della crisi del settore edile e abbiamo già alienato tutte le attrezzature“.
Autorizzata la vendita: valore attuale di 148 mila euro
Il 9 luglio 2025, il legale rappresentante della Marcangeli srl, Claudio Marcangeli, ha formalmente chiesto al Comune di Terni l’autorizzazione a procedere con la vendita, in deroga al divieto di alienazione entro cinque anni dalla concessione, non più applicabile dato il tempo trascorso. Il valore aggiornato dell’area è stimato in poco più di 148 mila euro. La giunta, con un atto firmato dall’assessore Marco Iapadre e dal dirigente Claudio Bedini, ha rinunciato al diritto di prelazione e dato il via libera al passaggio.
Subentro e obblighi per la nuova società
Con il nulla osta del Comune, la Doda Rottami srl subentrerà nei diritti e negli obblighi convenzionali già in capo alla Marcangeli srl, come previsto dalle normative che regolano il diritto di superficie nei Piani Paip. La società acquirente è già operativa nella stessa area di via Ratini, e l’acquisizione dei 5.050 metri quadrati si inserisce in un contesto di consolidamento e potenziale ampliamento delle attività esistenti.
Una procedura conforme alle norme urbanistiche
L’alienazione, secondo quanto precisato nei documenti ufficiali del Comune, rispetta i vincoli e le previsioni urbanistiche del piano Paip, che consente l’assegnazione o la cessione delle aree a soggetti che intendano avviare o espandere attività produttive compatibili con la destinazione della zona. La procedura amministrativa ha seguito l’iter previsto, incluse le valutazioni sul valore di mercato e sulla destinazione d’uso, senza alcun rilievo ostativo.
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