A due studenti del Liceo Donatelli le borse di studio in memoria di Fabrizio Mearelli

Due studenti del liceo “Donatelli” premiati da Confindustria Umbria per merito scolastico nel giorno del compleanno dell’ex collega scomparso

Nel giorno del suo compleanno, il 24 settembre, è stata celebrata la memoria di Fabrizio Mearelli con l’assegnazione delle borse di studio a lui dedicate, istituite per volontà della Sezione di Terni di Confindustria Umbria e di Confindustria Umbria Servizi. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, vuole ricordare con un gesto concreto un dipendente stimato e profondamente legato ai valori dell’impegno e dell’educazione.

A ricevere il riconoscimento, due studenti del Liceo Scientifico “Renato Donatelli” di Terni, lo stesso frequentato da Mearelli: Bianca Marini (5ªD) e Alessandro Gargagli (5ªB), premiati per l’eccellenza dei risultati ottenuti al termine del quarto anno. Entrambi hanno ricevuto una targa commemorativa e un premio in denaro del valore di 500 euro.

a cerimonia di consegna si è svolta in un clima di profonda commozione e partecipazione, con la presenza dei familiari di Fabrizio Mearelli – la moglie Simona Cavalli e i figli Tommaso e Michele – insieme ai vertici associativi, colleghi e studenti.

Sono intervenuti: Marco Centinari, Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria; Marcello Serafini, Presidente di Confindustria Umbria ServizSimone Cascioli, Direttore Generale di Confindustria Umbria; Luciana Leonelli, Dirigente scolastica del liceo Donatelli

Erano presenti anche i colleghi di Mearelli e una delegazione di studenti, a sottolineare il valore collettivo di un’iniziativa che unisce mondo della scuola, impresa e memoria.

“Siamo grati per questa iniziativa che tiene viva la memoria di Fabrizio con un gesto rivolto ai giovani”, ha detto con emozione Simona Cavalli, sottolineando quanto fosse significativo condividere questo momento con la scuola e i colleghi del marito.

“Crediamo profondamente nella formazione e nei giovani”, ha aggiunto Marco Centinari, rimarcando come la borsa di studio rappresenti un ponte tra passato e futuro, nel nome di una figura che ha lasciato un segno indelebile nella vita associativa e nella comunità locale.

Per Marcello Serafini, la borsa di studio è “un modo concreto per custodire e trasmettere i valori che hanno guidato la vita professionale e umana di Fabrizio”: una figura apprezzata per la competenza, la dedizione e l’umanità, qualità che rappresentano oggi un esempio per le nuove generazioni.

Redazione

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