Anche Terni ha osservato la giornata del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe. Celebrazione in mattinata, con deposizione della corona di alloro proprio sul piazzale intitolato ai martiri delle foibe, vicino al punto in cui si trova la targa commemorativa. Presenti le autorità civili, le forze dell’ordine, le associazioni e il vescovo diocesano monsignor Francesco Antonio Soddu.
Il monito del passato per il futuro
Il Comune di Terni era rappresentato dall’assessore Sergio Cardinali, mentre per la Provincia c’era il vicepresidente Francesco Maria Ferranti. Francesco Filipponi, Laura Pernazza ed Enrico Melasecche presenti in rappresentanza del Consiglio regionale. Come ha ricordato Cardinali, quella del 10 febbraio “non è una giornata contro qualcosa o qualcuno, ma una giornata per ricordare la storia e condannare ogni totalitarismo, per ricordare delle vittime di una tragedia come vuole un dovere morale, in un mondo nel quale si contano ancora troppi orrori e troppi fatti cruenti“. Poi le parole di Ferranti: “Ricordare le vittime delle foibe significa anche dire di no al negazionismo che per anni c’è stato su questa vicenda. E’ dovere istituzionale sensibilizzare le nuove generazioni affinché certe cose non avvengano più“. Quindi Filipponi: “Ci ritroviamo qui a ricordare il sacrificio di migliaia di persone che solo perché italiane subirono quel destino in quella parte di un confine orientale del nostro Paese. Quello che è accaduto non deve mai più ripetersi“.
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