Gran parte delle abitazioni italiane è stata costruita in periodi nei quali il sistema di riscaldamento domestico veniva progettato quasi esclusivamente attraverso radiatori tradizionali. I termosifoni hanno rappresentato per molti decenni la soluzione più diffusa nelle case, ma l’evoluzione delle tecnologie impiantistiche e la crescente attenzione verso l’efficienza energetica stanno portando sempre più spesso a ripensare il modo in cui il calore viene distribuito all’interno degli ambienti domestici.
Oggi, quando si affrontano interventi di ristrutturazione o di sostituzione degli impianti, il tema non riguarda soltanto il generatore di calore ma anche il sistema attraverso il quale il calore viene diffuso negli spazi abitativi. Questo aspetto è diventato centrale nella progettazione degli impianti domestici, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie disponibili. Ne parliamo con Patrizio Dezi e Massimiliano Conchiglia, fondatore di Ecoklima, azienda che opera nell’installazione e nella manutenzione di impianti di climatizzazione e riscaldamento sia nel settore residenziale sia in quello industriale.
Termosifoni e impianti tradizionali nel patrimonio immobiliare italiano
Nella maggior parte delle abitazioni italiane il riscaldamento è ancora basato su radiatori tradizionali collegati a una caldaia. Questo sistema è stato progettato per funzionare con acqua a temperature relativamente elevate, spesso intorno ai sessanta gradi, una caratteristica legata alle tecnologie disponibili nel periodo in cui molti edifici sono stati realizzati.
Secondo Dezi questa configurazione continua a essere molto diffusa. «Gran parte delle abitazioni utilizza ancora impianti progettati diversi anni fa, quando l’attenzione all’efficienza energetica non aveva il peso che ha oggi», spiega. «I termosifoni rappresentano una soluzione consolidata, ma non sempre sono il sistema più efficiente se si utilizzano tecnologie più recenti come le pompe di calore».
La presenza di impianti progettati per temperature elevate può infatti influenzare la scelta delle tecnologie da adottare negli interventi di riqualificazione energetica.
Impianti radianti e distribuzione uniforme del calore nelle abitazioni
Negli interventi di ristrutturazione più recenti si sta diffondendo sempre di più l’utilizzo di sistemi radianti, come gli impianti a pavimento o a soffitto, che permettono di distribuire il calore in modo più uniforme all’interno degli ambienti domestici. A differenza dei radiatori tradizionali, questi sistemi funzionano con temperature dell’acqua più basse e consentono quindi di sfruttare meglio l’efficienza delle tecnologie più moderne.
«Gli impianti radianti permettono di lavorare con temperature dell’acqua più contenute», osserva Conchiglia. «Questo rende il sistema più efficiente e consente di ottenere un livello di comfort molto elevato negli ambienti domestici».
Un altro aspetto importante riguarda la distribuzione del calore. Mentre i radiatori tendono a concentrare il calore in punti specifici della stanza, i sistemi radianti diffondono la temperatura su superfici più ampie, contribuendo a creare condizioni più uniformi negli ambienti abitativi.
Ventilconvettori e soluzioni tecniche negli edifici esistenti
Non sempre, tuttavia, l’installazione di un impianto radiante è possibile, soprattutto negli edifici esistenti dove intervenire su pavimenti o soffitti può risultare complesso dal punto di vista tecnico. In questi casi una delle alternative più utilizzate è rappresentata dai ventilconvettori, conosciuti anche come fan coil.
Questi terminali permettono di riscaldare e raffrescare gli ambienti utilizzando acqua a temperature più basse rispetto ai radiatori tradizionali, una caratteristica che li rende compatibili con tecnologie come le pompe di calore. «I ventilconvettori rappresentano una soluzione interessante quando non è possibile installare un impianto radiante», spiega Dezi. «Consentono di migliorare l’efficienza dell’impianto e di gestire sia il riscaldamento sia il raffrescamento degli ambienti».
Questo tipo di soluzione consente di integrare tecnologie più moderne anche negli edifici esistenti, offrendo un percorso di aggiornamento degli impianti che non richiede necessariamente interventi strutturali radicali.
Efficienza energetica e nuove esigenze di comfort abitativo
La modernizzazione degli impianti domestici non riguarda soltanto la riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi anni è cresciuta anche l’attenzione verso il comfort abitativo e la qualità degli ambienti interni.
«Sempre più persone cercano soluzioni che permettano di mantenere temperature più stabili all’interno della casa», conclude Conchiglia. «La progettazione degli impianti tiene sempre più conto del benessere negli ambienti abitativi oltre che dell’efficienza energetica».
In questo scenario l’evoluzione dei sistemi di distribuzione del calore rappresenta uno degli elementi chiave nella trasformazione degli impianti domestici, contribuendo a rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico e più confortevoli per chi le vive quotidianamente.
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