Non aveva ancora quindici anni, il giovanissimo Giuseppe Di Matteo, quando nel 1996 venne rapito dalla mafia e, per vendetta trasversale, ucciso e sciolto nell’acido. In suo ricordo, a San Venanzo gli alunni delle scuole ne hanno onorato la memoria con una camminata simbolica tra le vie del paese per lanciare un forte messaggio contro la violenza e contro le mafie. L’iniziativa era intitolata 100 Passi di Legalità, promossa dal Comune di San Venanzo insieme al presidio Libera San Venanzo– Marsciano, all’Istituto Comprensivo e al Consiglio comunale dei ragazzi.
Per la legalità
Il corteo, di alunni e insegnanti, insieme a tanti cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni locali, è partito proprio dal piazzale intitolato al ragazzo assassinato. Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri la presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Sarah Bistocchi, il presidente della Commissione consiliare antimafia regionale Fabrizio Ricci e il presidente di Libera Umbria Walter Cardinali. Il tema scelto per l’edizione 2026, è stato Fame di verità e giustizia. Questo il commento degli organizzatori della giornata: “La frase che ha accompagnato l’iniziativa, cioè ‘La memoria non è un esercizio del passato, ma una responsabilità per il presente’, ha rappresentato il filo conduttore di una mattinata intensa e partecipata, che ha visto la comunità di San Venanzo unita nel ricordare e nel riaffermare i valori della legalità”.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.