L’Usl unica, in Umbria, penalizza i singoli territori, in modo particolare quelli del Ternano. Occorre dunque difendere le due aziende e fare in modo che quanto prima venga realizzato il nuovo ospedale di Terni. Anche i temi della sanità, al centro dell’Assemblea dei sindaci della Provincia che si è riunita a palazzo Bazzani per affrontare diversi argomenti. Nella fattispecie, la posizione sulla sanità e sull’azienda unica è apparsa chiara.
Rischio di svantaggi
A partire dal presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, il quale ha definito come “essenziale” realizzare il nuovo ospedale, non solo per i ternani ma anche come punto di riferimento per tutte le realtà territoriali. Sull’Usl unica ha annunciato l’intenzione di convocare tutti i Comuni dell’ambito per discutere della questione e prendere eventualmente decisioni. Nel dibattito sull’argomento ci sono state anche le posizioni dei sindaci Giovanni Montani (Acquasparta), Fabio Di Gioia (Arrone) e Roberta Tardani (Orvieto), che hanno sottolineato l’inopportunità, allo stato attuale, di rivedere gli assetti dell’organizzazione sanitaria umbra. Secondo Di Gioia, un’Usl unica non garantirebbe un equilibrio fra i territori e genererebbe rischi di ulteriori disparità. La sindaca di Orvieto Tardani prende spunto dalle situazioni di difficoltà riscontrate nell’Orvietano, con aree lontane e marginali che imporrebbero di spingere il ragionamento, più che su un’Usl unica, su un concetto di sanità integrata.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.