Landini a Terni: “Nucleare specchietto per le allodole, intanto recuperiamo la pace” (VIDEO)

Il segretario Cgil ospite della festa per i 130 anni del sindacato a Terni critica la proroga del taglio delle accise e invita a investimenti concreti sulle fonti rinnovabili e la giustizia fiscale sulle bollette

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil è stato ospite Terni per l’evento dedicato a 130 anni del sindacato a Terni. Tanti i temi sul palco di piazza Claj intervistato dalla giornalista Donatella Miliani.

In particolare, Landini ha commentato l’annuncio del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui il Governo valuta una proroga del taglio delle accise fino a fine giugno. “Siamo ai pannicelli caldi”, ha dichiarato Landini, evidenziando come il problema sia molto più serio e strutturale.

Secondo il segretario della Cgil, la questione energetica non può essere affrontata con soluzioni temporanee: “Se non si rilanciano investimenti seri sulle fonti rinnovabili, a lungo termine il problema non viene risolto”. Landini ha inoltre sottolineato che molte imprese pubbliche hanno registrato profitti record sulle bollette, che non vengono tassati adeguatamente. Invece di reinvestire, gran parte dei guadagni finisce agli azionisti, spesso a fondi stranieri, spiegando così la necessità di un intervento fiscale mirato, come già avviene in altri Paesi europei.

Durante l’incontro a Terni, Landini ha anche commentato il decreto primo maggio, definendolo “una follia”. Secondo il segretario, il provvedimento non cancella i contratti pirata, ma ne legittima ulteriormente l’esistenza. Ha ricordato come le trattative con Cgil, Cisl, Uil e associazioni datoriali siano ancora aperte e vadano gestite esclusivamente nel confronto sindacale.

Landini ha aggiunto un’analisi sullo stato degli investimenti in Italia, denunciando come le risorse del Pnrr stiano esaurendosi senza interventi efficaci. “Si discute di energia nucleare, ma i benefici arriveranno tra dieci o quindici anni: è solo uno specchietto per le allodole”, ha detto. A suo avviso, l’autonomia energetica richiede investimenti immediati nelle rinnovabili, una politica industriale adeguata e la revisione di errori e ritardi accumulati dai governi precedenti.

Focus poi sulla pace: “Dobbiamo riconquistare uina pace che oggi non c’è e che è la cosa che ci proeccupa di più. Lo sdoganamento della guerra è contro ogni logica. I diritti e il lavoro possono svilupparsi nella pace se si supera la logica del profitto”. E ancora: “Il sistema industriale è a rischio non solo a Terni, importiamo tanto acciaio, ma pensiamo anche alla chimica di base, siamo di fronte ad un passaggio epocale”

Redazione

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