Terni rivede la concessione degli asili nido Peter Pan e via Cadore

Il nuovo piano elimina il contributo comunale previsto inizialmente e affida l'equilibrio economico alle rette e alle attività aggiuntive del futuro gestore

Palazzo Spada

Il Comune di Terni modifica il progetto di affidamento in concessione degli asili nido Peter Pan di via Rosselli e aziendale di via Cadore, introducendo importanti cambiamenti rispetto alla precedente impostazione. Il nuovo documento, destinato al passaggio in commissione e successivamente in consiglio comunale, prevede infatti una gestione senza contributo economico diretto da parte dell’amministrazione.

La principale novità riguarda il superamento del finanziamento comunale annuale che in precedenza poteva arrivare fino a 156 mila euro l’anno. Il futuro concessionario dovrà quindi garantire l’equilibrio economico-finanziario della gestione attraverso le entrate derivanti dalle rette degli utenti e attraverso eventuali ricavi generati da servizi e attività aggiuntive.

Il valore complessivo stimato della concessione è stato così modificato: si passa da oltre 1,5 milioni di euro a circa 1,323 milioni di euro. La cifra comprende il fatturato previsto per il gestore, i ricavi provenienti dalle famiglie e il valore dei benefici collegati all’utilizzo gratuito degli immobili comunali.

Cambiano tempi e modalità dell’affidamento

Il nuovo atto introduce anche una revisione delle tempistiche. L’avvio della concessione, inizialmente ipotizzato per il primo settembre 2026, dovrebbe slittare al 4 gennaio 2027, considerando i tempi necessari per completare l’iter amministrativo.

Tra le modifiche figura inoltre il cambio del responsabile del procedimento: il ruolo precedentemente affidato al dirigente Francesco Saverio Vista passa alla dirigente Donatella Accardo, che firma il nuovo documento istruttorio.

La gestione riguarderà entrambe le strutture comunali, con una capacità complessiva aggiornata da 39 a 40 posti disponibili. Gli immobili saranno messi a disposizione gratuitamente dal Comune, generando per il concessionario un beneficio economico stimato in circa 81.988 euro.

Il Comune manterrà alcune responsabilità sugli immobili

Nonostante il trasferimento della gestione, Palazzo Spada continuerà a occuparsi di alcuni aspetti legati alla manutenzione delle strutture. In particolare, resteranno a carico dell’amministrazione gli interventi di manutenzione straordinaria.

Le due sedi sono state recentemente riqualificate attraverso differenti programmi di investimento: l’asilo di via Cadore grazie ai fondi del Pnrr, mentre il Peter Pan attraverso il Piano periferie.

Secondo quanto indicato nel documento, la copertura degli eventuali interventi strutturali nel periodo della concessione sarà garantita anche dalle garanzie dei costruttori legate alle recenti ristrutturazioni. Il Comune continuerà inoltre a gestire la manutenzione ordinaria e quella relativa agli impianti.

Sostegno alle famiglie e fornitura dei pannolini

Il nuovo progetto prevede anche un intervento dell’amministrazione a sostegno delle famiglie con redditi più bassi. Il Comune coprirà infatti la parte di retta non sostenuta dagli utenti appartenenti alle fasce Isee agevolate, fino al raggiungimento della tariffa massima stabilita dalla normativa comunale sui servizi a domanda individuale.

Un ulteriore elemento riguarda la fornitura dei pannolini per le strutture. Il servizio sarà garantito direttamente dal Comune attraverso una procedura di affidamento basata sui consumi effettivi.

Per quanto riguarda i costi del personale, la stima degli oneri della manodopera indicata nel progetto ammonta a 884.556 euro, una delle principali voci economiche della futura gestione.

Attesa per la gara e il confronto politico

Nel documento viene inoltre citata la proposta di co-progettazione avanzata da Actl, che l’amministrazione comunale ha deciso di respingere perché considerata non coerente con l’indirizzo politico scelto per il servizio.

Il nuovo modello punta quindi su una concessione senza finanziamento diretto del Comune, affidando al gestore la sostenibilità economica attraverso rette e attività complementari. Resta ora da capire se, con le nuove condizioni, ci saranno operatori interessati a partecipare alla gara.

Prima dell’avvio della procedura sarà necessario completare il passaggio in commissione e in consiglio comunale. La proposta arriva dall’assessorato guidato da Tiziana Laudadio e rappresenta un nuovo capitolo nel percorso amministrativo legato al futuro dei due asili nido cittadini.

Redazione

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