La nuova gara per il Trasporto pubblico locale (Tpl) rappresenta un passaggio strategico per il futuro della mobilità umbra e per la tenuta delle imprese che ogni giorno garantiscono il servizio sul territorio. È questa la posizione espressa da Confartigianato Umbria, che accoglie positivamente la decisione dell’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti di rilanciare il percorso verso una procedura aperta per l’affidamento del servizio. Secondo l’associazione, la nuova gara costituisce un’occasione concreta per ristabilire l’equilibrio economico di un comparto che da anni affronta crescenti difficoltà operative, aggravate dall’aumento dei costi di carburante, manutenzione e personale.
Imprese del Tpl alle prese con costi in crescita
Confartigianato evidenzia come molte aziende umbre del settore continuino a operare con parametri economici sostanzialmente invariati dal 2011, nonostante un contesto profondamente cambiato. Una situazione che, secondo l’associazione, rischia di compromettere la sostenibilità delle attività e la qualità stessa del servizio offerto ai cittadini. “Le imprese stanno garantendo il trasporto pubblico locale con crescente difficoltà”, sottolinea il presidente di Confartigianato Umbria Mauro Franceschini, che considera indispensabile il rispetto della scadenza fissata per il 2028, anno entro il quale dovrebbe entrare in servizio il nuovo gestore.
Tariffe stabili e sostegno alla domanda
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dall’associazione figura la scelta della Regione di mantenere stabile il sistema tariffario attraverso l’impiego di risorse proprie. Una misura che, secondo Confartigianato, consente di sostenere la domanda di trasporto pubblico, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, contribuendo allo stesso tempo a garantire maggiore stabilità alle aziende che operano sul territorio.
Confermati i quattro lotti territoriali
L’associazione valuta positivamente anche la conferma della suddivisione del servizio in quattro lotti territoriali. Una scelta ritenuta importante perché consente di preservare il ruolo delle piccole e medie imprese locali, che rappresentano un presidio sociale ed economico fondamentale soprattutto nelle aree periferiche e nei territori meno serviti. Secondo Confartigianato, la futura organizzazione del Tpl dovrebbe valorizzare maggiormente le competenze sviluppate dalle aziende umbre e incentivare forme di collaborazione tra operatori attraverso sistemi di premialità.
Turismo e mobilità, opportunità già dal 2027
Particolare attenzione viene riservata anche alla programmazione dei servizi turistici ed estivi prevista a partire dal 2027. Per il coordinatore regionale di Confartigianato Umbria Marcello Serafini, si tratta di un ambito nel quale l’esperienza e la presenza capillare delle imprese artigiane possono contribuire in maniera significativa all’accoglienza dei flussi turistici e alla valorizzazione delle eccellenze regionali.
Verso il 2028: l’obiettivo è un sistema più sostenibile
Per Confartigianato Umbria il percorso avviato dalla Regione rappresenta quindi una scelta strategica per costruire un sistema di trasporto pubblico più moderno, efficiente e sostenibile. L’associazione auspica che il nuovo appalto possa garantire adeguate tutele economiche alle aziende del comparto e che l’intero iter proceda senza ritardi, così da rispettare la tempistica prevista e offrire nuove prospettive a un settore considerato essenziale per la mobilità e lo sviluppo dell’Umbria.
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