La Cisl Fp Umbria ha diffuso un comunicatfeaturedo stampa in risposta alle recenti dichiarazioni del sindaco di Terni Stefano Bandecchi sul numero dei dipendenti comunali. Il primo cittadino, secondo quanto riportato da giornali e social, avrebbe affermato: «Oggi siamo a 600, ma sono ancora troppi. E il costo del personale è sempre più alto». La segreteria regionale del sindacato ha risposto sottolineando la necessità di rispetto per la dignità dei lavoratori pubblici, richiamando i principi dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970) e la funzione sociale della pubblica amministrazione.
Il documento sindacale, intitolato «Quando manca il rispetto, restano le scrivanie: la dignità dei Lavoratori non si mette al ribasso», non entra nel merito delle scelte gestionali che competono all’amministrazione politica, ma contesta un dibattito pubblico ridotto a un confronto tra “troppi” e “troppo cari”, senza alcun riferimento a carichi di lavoro, fabbisogni effettivi e standard di servizio.
Un punto centrale del comunicato riguarda la riorganizzazione interna varata di recente dal Comune di Terni, che ha previsto l’istituzione di una nuova struttura complessa dei servizi finanziari, un governo societario e un incarico dirigenziale con un compenso superiore a 56.000 euro. Per la Cisl Fp Umbria, l’esistenza di strutture complesse e figure dirigenziali presuppone necessariamente la presenza di personale che traduca la pianificazione in servizi concreti per i cittadini. Il sindacato si domanda quindi a chi sarebbe demandato il lavoro operativo, se non proprio ai 600 dipendenti definiti “troppi”.
Il sindacato si dichiara disponibile al confronto annunciato dallo stesso sindaco con le organizzazioni sindacali, a condizione che si tratti di un dialogo serio, fondato su dati, tabelle organiche, carichi di lavoro per singolo settore e fabbisogni tecnici delle Direzioni, così come previsto dagli accordi vigenti. Secondo la Cisl Fp Umbria, tale confronto non può partire da dichiarazioni pubbliche che descrivono il personale come un peso per l’ente.
Responsabilità e servizi
Il sindacato richiama inoltre la responsabilità della governance amministrativa: un sindaco che dichiara di rischiare di “non avere più i soldi per pagare gli stipendi” dovrebbe ricordare che la predisposizione del bilancio, la programmazione del personale e l’efficienza della macchina amministrativa sono compiti della governance, e non responsabilità dei lavoratori.
La nota sindacale elenca infine i servizi essenziali garantiti quotidianamente dai dipendenti comunali: gli sportelli al pubblico, gli uffici tecnici che rilasciano autorizzazioni, i servizi sociali rivolti alle fasce fragili, la ragioneria che gestisce i pagamenti a fornitori e terzi, la polizia locale, i cimiteri e l’anagrafe. Il sindacato osserva che è facile, “dall’alto di un palazzo”, dichiarare che “i Dipendenti sono troppi”, mentre è meno facile ammettere che, togliendoli, i cittadini resterebbero in fila davanti a porte chiuse. Per la Cisl Fp Umbria, gli organici comunali di Terni risultano per larga parte residuali rispetto ai servizi da erogare, piuttosto che sovrabbondanti.
Cisl Fp conclude ribadendo la propria disponibilità al tavolo di confronto richiesto dallo stesso sindaco, annunciando che porterà dati, proposte e concretezza, con l’auspicio che anche la controparte amministrativa si presenti con lo stesso approccio
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